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venerdì 3 Dicembre 2021
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‘Tutti in Gioco’, Umbro vende maglie del Bari 2016-2017: metà del ricavato al Comune per le persone più fragili

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Umbro Italia scende in campo per dare un aiuto concreto alle famiglie baresi. L’iniziativa, nata in collaborazione con l’assessorato al Welfare del Comune di Bari, prevede la vendita delle t-shirt bianche, rosse e blu della FC Bari 1908 della stagione 2016-17 in serie B: metà del ricavato sarà donato al Comune di Bari per l’acquisto kit alimentari e di beni di prima necessità e di buoni libro da destinare a quanti in questo momento si trovano in condizioni di difficoltà.

Le magliette saranno disponibili a partire da domani, mercoledì 13 maggio, presso alcune librerie aderenti alla rete Bari Social Book e online sul sito di Umbro, dove sono elencati anche i punti vendita in cui sarà possibile acquistarle da lunedì 18 maggio. Le t-shirt, che segnano il ritorno del galletto nel logo della squadra cittadina, sono state personalizzate con lo slogan ‘Tutti in Gioco’ e il simbolo di #BariSolidale per essere vendute al prezzo di 12 euro.

“Anche se l’emergenza sanitaria sta pian piano allentando la sua morsa, per fortuna l’ondata di solidarietà di imprese e cittadini non accenna a fermarsi – ha dichiarato il sindaco Decaro che questa mattina ha incontrato i rappresentanti di Umbro Italia -. Siamo grati a tutte le aziende che stanno contribuendo alla raccolta fondi da destinare alle persone in difficoltà e siamo lieti di accogliere ogni iniziativa che vada in questa direzione. Tutti in gioco è un bel messaggio: siamo una squadra e ognuno ha un ruolo in questa difficile partita”.

“In questa bella iniziativa di Umbro – ha evidenziato l’assessora al Welfare, Francesca Bottalico – abbiamo pensato di coinvolgere in primis le librerie della rete di Bari Social Book, promossa dall’assessorato, con le quali da anni portiamo avanti un percorso di crescita culturale e di contrasto alle povertà educative. Il loro coinvolgimento ci permetterà non solo di avviare la vendita delle magliette, ma soprattutto di destinare metà del ricavato a buoni libro da mettere a disposizione dei nostri ragazzi e bambini: quelli che vivono situazioni più fragili e, quindi, hanno meno occasioni per poter accedere a spazi e contesti socio-culturali”.


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