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Covid, Lopalco: “Zangrillo? Frase infelice. Il virus esiste ancora e continua a circolare”

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“C’è la maggioranza dei cittadini che rispetta le regole. E poi c’è una minoranza, magari un po’ confusa anche da messaggi imprudenti che qualcuno in questi giorni sta lanciando, che non le rispetta”. Così il professor Pierluigi Lopalco, a capo della task force della Regione Puglia per l’emergenza coronavirus, in diretta questa mattina su RadioBari e TeleBari nel corso della trasmissione B&The Gang.

“Sul fatto che il peggio sia passato, siamo tutti d’accordo – ha spiegato Lopalco – ma molte dichiarazioni che sento, anche da parte di alcuni addetti ai lavori, andrebbero evitate. Bisogna fare attenzione e avere prudenza”. Il riferimento, evidentemente, è a quanto detto nelle scorse ore dal professor Alberto Zangrillo, direttore della terapia intensiva del San Raffaele di Milano: “Clinicamente il coronavirus non esiste più”.

“È stata una frase infelice – dice subito Lopalco -. Corretta nella sua intenzione, sbagliata nell’insieme perché può generare confusione. Lui è un rianimatore. Lavora in terapia intensiva e, grazie a Dio, persone affette da coronavirus da ricoverare in terapia intensiva non ne arrivano più. Voleva esprimere questo concetto e lo ha fatto con una frase infelice. Il virus esiste, è lì fuori e continua a circolare. Bisogna fare attenzione e cercare di ridurre il numero dei portatori”.

Capitolo turismo e preoccupazione relativa a una possibile migrazione dei contagi. “Nella maggior parte dei paesi europei l’intensità della circolazione del virus è simile a quella che registriamo in Italia – dice Lopalco -. Il pericolo è basso e si tratta di un rischio calcolato. La Grecia? Per loro è un fattore di estrema precauzione. Non bisogna dimenticare la crisi economica che hanno affrontato e la situazione del loro sistema sanitario. In più credo ci sia anche un pizzico di malizia: vogliono far passare il messaggio che l’Italia non è un posto sicuro per passare le vacanze. Non dimentichiamoci che, in questo senso, noi siamo il loro principale competitor”.