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Turi, il Covid-19 ferma la sagra ma non la vendita: ciliegie a domicilio in tutta la Puglia grazie all’associazione ‘In Piazza’

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L’emergenza Coronavirus e i divieti di assembramento hanno portato al rinvio della 30esima edizione della  Sagra della Ciliegia Ferrovia. ‘L’oro rosso’ di Puglia, in compenso, arriverà a tutti i cittadini pugliesi attraverso la modalità ‘Express’: ossia consegnato in nove date dai soci dell’associazione culturale ‘In piazza’,  organizzatrice dell’evento con il patrocinio del Comune di Turi, la collaborazione dell’assocazione “Turpuglia” e la partnership di Uci, Coldiretti e Cooperativa l’Ortofrutticola. Parte del ricavato della raccolta fondi, al netto della spese, sarà destinato a fronteggiare l’emergenza che ha colpito le famiglie meno abbienti di Turi, in seguito al diffondersi del Covid-19.

I van brandizzati ‘Sagra della Ciliegia Ferrovia’ raggiungeranno le piazze di Lecce, Brindisi, Taranto, Bari, Matera e Gallipoli, dal 6 all’11 giugno. In tale occasione avverrà, nel rispetto dei protocolli sanitari vigenti, la consegna delle casse di ciliegie a quanti avranno provveduto ad effettuare la prenotazione attraverso il form, disponibile sul sito www.sagraciliegiaferrovia.it.

Le consegne verranno effettuate secondo questo calendario:

6 giugno: Lecce

7 giugno: Brindisi

8 giugno: Taranto

9 giugno: Bari

10 giugno: Matera

11 giugno: Gallipoli

Nel frattempo, sullo stesso portale, si potranno rivivere online le passate edizioni con il richiamo agli eventi artistici e culturali e agli spettacoli che hanno animato Turi negli anni scorsi.

Un evento che ha portato centinaia di migliaia di persone a conoscere e apprezzare il prodotto premiato come ‘Ciliegia migliore d’Italia’ nel corso delle edizioni 2004, 2005, 2006, 2008, 2015 e 2016 del concorso ‘C.Locchi’, organizzato ogni anno ad Orvieto da Slow-Food, Regione Lazio e Università della Tuscia, grazie alla buccia di colore rosso vermiglio, la polpa di colore rosa con una forma a cuore e un peduncolo allungato.

“La Sagra non poteva non rivivere anche nel 2020 – ha commentato il vicesindaco e assessore al Marketing territoriale del Comune di Turi Fabio Francesco Topputi – Portare la nostra ciliegia nelle città più importanti di Puglia e Basilicata significa portare il marchio Turi e Ciliegia Ferrovia nella Regione. C’è simbiosi tra il nostro territorio e il suo elemento distintivo. La ciliegia ci rappresenta al pari di S.Oronzo e dalla Faldacchea e le va data la giusta importanza. Turi risplende attraverso il suo oro rosso e i suoi produttori e viceversa”.

“L’anno scorso in questi giorni le strade della nostra città si animavano di luci, musica, allegria, si festeggiava sua maestà ‘la ciliegia Ferrovia’ – ha ribadito l’assessore alla Cultura del comune di Turi Teresa De Carolis – l’orologio che scandisce il tempo scandiva le ore della popolarità, quel cordone turistico-culturale e gastronomico che permetteva alla nostra comunità di balzare agli onori della cronaca nazionale e non solo. Quest’anno, le nostre strade rimarranno spente e vuote, ma i nostri cuori hanno continuato a pulsare, le nostre menti a pensare, ed ecco l’iniziativa ‘Sagra della ciliegia Ferrovia itinerante’: una piattaforma digitale che, proprio come una pellicola riavvolta, ci permetterà di rivivere le scorse edizioni e dove sarà possibile prenotare le ciliegie. Alcuni minivan viaggeranno con il nostro ‘oro’ tra la gente di paesi e città limitrofe. Saremo noi a portare il nostro “principe” in giro per la Puglia perché un principe, come tale, merita tutti gli onori. Il virus ci ha fermati, ma noi abbiamo sempre continuato a lavorare”.

“Abbiamo temuto di dover annullare tutto ma anche se in forma ridotta e diversa siamo qui – così Livio Lerede, presidente dell’associazione culturale InPiazza – ringraziamo l’amministrazione comunale per il contributo offerto sotto l’aspetto organizzativo ed economico e speriamo di poter portare un pizzico di gusto sulle tavole dei pugliesi. La Sagra Express è per noi veicolo di soddisfazione. Turi non poteva rimanere ferma e fortunatamente si è messa in moto nonostante il lavoro. Acquisteremo dai produttori locali e raccoglieremo fondi destinati a coprire l’emergenza Covid 19 nel nostro paese. Non sarà la sagra che ci aspettavamo ma un antipasto della XXX edizione, rinviata inevitabilmente al 2021”.

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