‘Una pizza per gli eroi’, a Bari personale sanitario e ristoratori si premiano a vicenda: 3mila i pasti consegnati

Tremila pasti – tra pizze, gelati e fritture di ogni genere – distribuiti a medici e infermieri dei reparti Covid del Policlinico di Bari dagli inizi di aprile a metà maggio. Un vortice di solidarietà che – tra pizzerie, ristoranti e gelaterie – durante il lockdown ha coinvolto 20 attività commerciali della città.

‘Una pizza per gli eroi’, progetto che ha messo insieme le dodici associazioni de “Le Strade di San Nicola”, in collaborazione con l’agenzia di comunicazione Promostudio360, si è concluso questa mattina nel piazzale antistante il padiglione Covid di Asclepios del Policlinico di Bari con una cerimonia di ringraziamento. Personale sanitario e ristoratori si sono premiati a vicenda: gli uni per aver prestato servizio alla città, gli altri per aver regalato un momento di serenità a medici e infermieri. Ogni sera infatti, al cambio turno, in almeno nove reparti – distribuiti sui cinque piani di tutto il padiglione Asclepios – ad attendere in zona sicura il personale medico c’erano i collaboratori provenienti dai locali che hanno aderito all’iniziativa.

“In questi mesi di emergenza Covid non ci siamo mai sentiti soli – commenta il direttore generale del Policlinico, Giovanni Migliore -. Abbiamo avvertito il calore di tutta la comunità e dei tanti, sia imprenditori sia privati cittadini, che hanno voluto supportare il lavoro di medici, infermieri e operatori sanitari attraverso piccole e grandi donazioni. Il quotidiano impegno e la straordinaria solidarietà che ci hanno dimostrato i ristoratori della città ci hanno commosso. Non solo per la generosità. Ma anche e soprattutto perché ci hanno fatto capire che ad affrontare la lotta al coronavirus non c’erano solo gli operatori sanitari negli ospedali, ma eravamo tutti. Insieme”.

“Abbiamo realizzato tanti progetti, ma questa volta è stato diverso – spiega Lorenzo Moretti, presidente della Federazione ‘Le strade di San Nicola’ -. Diverso per mille ragioni. Per il momento storico, per l’emotività che ci ha abbracciato lungo questo percorso. Diverso per i destinatari del progetto, per i protagonisti e per l’obiettivo. Abbiamo voluto regalare un momento di sostegno, seppur simbolico, ai professionisti che in quei giorni hanno dedicato la loro vita, con turni ‘provanti’, per sconfiggere il virus. Ognuno secondo le proprie competenze. Abbiamo deciso di chiamarli ‘eroi’, non in quanto medici, ma proprio perché molti di loro hanno deciso di allontanarsi per mesi dalla propria famiglia e prendere in affitto un appartamento a loro spese per continuare a svolgere il proprio lavoro senza essere ‘untori’ di nessuno.

“Ringrazio chi ha reso possibile tutto questo – conclude Moretti –. Ristoranti, pizzerie e gelaterie che hanno preso un pezzo del loro mondo e lo hanno messo a disposizione di chi, forse più di tutti, dopo i malati, ne aveva bisogno”.

Può interessarti

Vuoi leggere più notizie di Telebari su Google?

Aggiungici alle tue fonti preferite: Google potrà mostrarti più spesso le nostre notizie nei risultati.

Aggiungi Telebari alle fonti preferite

La Redazione

La Redazione di Telebari segue le notizie di cronaca, attualità, sport ed eventi da Bari e dalla Puglia.

Leggi anche

Newsletter

Iscriviti gratuitamente alla nostra mailing list per ricevere aggiornamenti giornalieri direttamente nella tua casella di posta!