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mercoledì 14 Aprile 2021
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Neuropsichiatria infantile e riabilitazione in remoto, ASL Bari: “In 3 mesi 1.400 pazienti seguiti e migliaia di prestazioni”

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A distanza, ma insieme. I limiti e le restrizioni dell’emergenza Coronavirus, durante il lockdown, hanno fermato le visite ambulatoriali ma non l’attività della Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza (NPIA) dell’ASL di Bari, che ha in cura pazienti tra i due e i 18 anni, affetti da diverse patologie: disabilità intellettive, autismo, disturbo da deficit di attenzione e iperattività, disturbi specifici dell’apprendimento, disturbi del linguaggio e del comportamento, patologie neurologiche neuromotorie, disarmonie evolutive, esordi precoci e disturbi di varia natura psichiatrica.

Un “mondo complesso” che ad inizio marzo ha rischiato di essere interrotto bruscamente. E invece gli operatori della riabilitazione hanno sperimentato l’uso delle nuove tecnologie della comunicazione, utilizzando il canale Skype, Google Meet, Whatsapp e cimentandosi con la videoconferenza, e hanno velocemente reinventato il loro lavoro. La riabilitazione in remoto è nata così, per necessità e per la volontà di andare oltre lo spazio e il tempo, di vedere un’opportunità dietro ciò che sembrava un ostacolo.

“Riuscendo in tre mesi – spiega il direttore della NPIA, Vito Lozito – ad assicurare migliaia di prestazioni in remoto, tra visite, consulenze, terapie, colloqui. Un lavoro intenso che ha impegnato tutte le nostre Aree, Metropolitana, Nord, Sud e Alta Murgia e i centri di NPIA sparsi sul territorio, in grado di garantire le terapie classiche dove non si poteva fare diversamente, ma anche d’innovare laddove c’erano possibilità tecnologiche per evitare d’interrompere percorsi già iniziati e, soprattutto, per non perdere il contatto umano con i pazienti”.

Sono stati oltre 1.400 i bambini e ragazzi che hanno potuto continuare ad essere seguiti, assistiti e curati almeno una volta alla settimana, nonostante la pandemia. A casa e in famiglia e, tuttavia, insieme ai medici specialisti e ai terapisti di sempre, con i quali ora stanno tornando a vedersi “dal vivo” in ambulatorio, grazie alla graduale ripresa delle attività, sebbene con la massima cautela e le dovute precauzioni: pretriage, prenotazione obbligatorie, distanziamento e impiego dei DPI. Usando, dopo gli spazi virtuali, anche tutti quelli fisici possibili nei sedici Centri territoriali e nel Dipartimento di NPIA di Bari.


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