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domenica 5 Dicembre 2021
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Bari, il sì dei familiari innesca catena solidarietà. Donazione multiorgano al Di Venere. Prelevati reni e fegato da 61enne

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Donazione multiorgano all’ospedale Di Venere di Carbonara. Il sì dei familiari di un 61enne della provincia di Bari, deceduto per una grave patologia, ha innescato la catena della solidarietà e nella notte, così, le équipe chirurgiche provenienti dal Policlinico di Bari, con il coordinamento del dottor Claudio Petrillo e della dottoressa Gabriella Ingenito dell’unità di Rianimazione del Di Venere, sono entrate in sala operatoria per prelevare reni e fegato e ridare così una speranza di vita ad altrettante persone in attesa.

“L’atto della donazione coinvolge direttamente la volontà dei familiari che affrontano il dolore della perdita con uno slancio di umanità e generosità – commenta il direttore generale ASL Bari, Antonio Sanguedolce -. E per questo li ringraziamo sentitamente. Allo stesso tempo, poi, coinvolge anche la capacità delle strutture sanitarie e delle professionalità mediche di portare a termine con successo un processo delicatissimo e di vitale importanza”.

LA PROCEDURA UNICA DELLA DONAZIONE

Dal febbraio scorso la ASL Bari, proprio per semplificare e sostenere la donazione d’organi, ha deliberato una procedura unica e omogenea per le quattro unità di Rianimazione distribuite sul territorio aziendale, negli ospedali di Bari – Di Venere e San Paolo – e in quelli di Altamura e Monopoli.

Dall’accertamento di morte cerebrale alla donazione di organi e tessuti, il percorso è racchiuso in sette passaggi descritti minuziosamente da un team di professionisti e verificato dalla Commissione Permanente Aziendale in materia di donazioni, prelievi e trapianti di organi e tessuti. Aspetti sanitari, formali e operativi che riguardano l’identificazione del paziente in morte encefalica, la modalità di allertamento del Collegio Medico, l’accertamento di morte encefalica, la valutazione dell’idoneità del potenziale donatore, così come la fase delicatissima del colloquio con i familiari, il trasporto in Sala Operatoria e, in ultimo, la modulistica da impiegare. Il percorso è il risultato di un impegno più ampio che ASL Bari sta portando avanti in tema di cultura della donazione, in stretta collaborazione con il Centro Regionale Trapianti e con la rete nazionale.


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