Home Attualità Xylella, negli ultimi cinque anni estirpati 11.700 ulivi in Puglia

Xylella, negli ultimi cinque anni estirpati 11.700 ulivi in Puglia

Agenti Fitosanitari del L’ARIF l’Agenzia Regionale per le Attività Irrigue e Forestali della Puglia, controllano gli ulivi infetti per procedere con l'abbattimanto a Ostuni dove continua l'avanzata della Xylella fastidiosa con altre 18 piante infette a Ostuni e Locorotondo sono state estirpate, in provincia di Bari, un evidente segnale di quanto stia 'camminando' in Puglia la malattia killer degli ulivi. E' quanto denuncia Coldiretti Puglia, sulla base dei risultati delle analisi che si riferiscono ai campioni di olivi prelevati durante l'ultimo monitoraggio. Ostuni, 22/06/2020 DONATO FASANO/ANSA
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Sono circa 11.700 gli ulivi estirpati perché infettati dalla Xylella durante le quattro campagne di monitoraggio negli ultimi cinque anni: è quanto è emerso oggi durante le audizioni in commissione Agricoltura di Gianluca Nardone, direttore del dipartimento agricoltura della Regione, e di Gennaro Ranieri, commissario Arif.

Negli ultimi cinque anni, hanno riferito i due tecnici, è stata individuata una zona rossa su cui insistono sette milioni di alberi di ulivo e sono stati eseguiti oltre mezzo milione di tamponi. Nardone ha tenuto a sottolineare le numerose analogie che la Xylella “condivide” con il Covid-19, “non solo terminologiche (zone rosse, tamponi, focolai, cluster), ma anche procedurali (a partire dalle modalità in cui vengono ricercate le piante infette), oltre che di tipo organizzativo, come i laboratori autorizzati, cinque, a cui vengono conferiti i campioni”.

I risultati, ha ammesso Nardone, “non sono stati all’altezza delle aspettative, con un tasso di inadempienza eccessivamente elevato attribuito ai privati”.

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