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Noicattaro, caos per il porta a porta. I residenti di Parchitello: “Costretti alle processioni con le pattumelle”

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Le pattumelle per la raccolta differenziata. I residenti inferociti che chiedono una soluzione. Noicattaro: il servizio di raccolta dei rifiuti porta a porta finisce al centro della polemica. Ad alzare la voce sono stati i cittadini delle aree residenziali che si trovano sulla strada per Bari, tra questi i complessi Parchitello, Parco Evoli, Città Giardino e Borgo Regina.

La TeknoService, l’azienda che si occupa dell’igiene urbana, ha infatti reso noto di non voler più accedere nelle aree private dei complessi con le stesse modalità adottate finora. Il motivo è presto detto: è una norma a prescrivere che “i contenitori devono essere esposti da proprietario, amministratore o dai condomini sul fronte strada o su strada comunale al di fuori di ingressi e recinzioni” e che “diverse modalità di servizio vanno espressamente richieste dall’utente al gestore del servizio di raccolta con eventuali oneri aggiuntivi a carico del richiedente”.

In alcune delle strade private l’accesso dei mezzi non è agevole e il servizio esporrebbe i dipendenti al rischio di creare dei danni. Il compromesso per ora è stato quello di predisporre dei punti di raccolta all’interno dei complessi, soluzione che però non risolve i disagi.

“Quando ci fu presentato il servizio alcuni componenti dell’amministrazione sono venuti nei nostri residence a raccontarci che avremmo lasciato le pattumelle davanti alle ville” spiegano alcuni dei residenti. “Ci sono anziani che ogni sera sono costretti a farsi centinaia di metri per lasciare le pattumelle vicino all’ingresso. Ovviamente la mattina dopo devono andarle a recuperare, che ci sia il sole o che ci sia la neve – proseguono – a questo punto meglio tornare alla vecchia raccolta stradale con il bidone, almeno non eravamo costretti a gettare l’immondizia seguendo il calendario e soprattutto non c’era questa processione di pattumelle a doppio senso di marcia.”

Ma non è tutto, i residenti si lamentano anche del costo della Tari: “Paghiamo le stesse tasse di chi riceve un porta a porta degno di questo nome, cioè fin sotto il portone di casa. A questo punto se torniamo a una raccolta più vicina a quella ordinaria pretendiamo uno sconto sulla tassa per i rifiuti”. E a tal proposito è stata avviata una petizione dal Comitato cittadino costituito attraverso il gruppo Facebook “Conferimento Rifiuti – Noicattaro Borghi a Mare” attraverso la quale, nella prospettiva della scadenza del 30.11.2020, si chiede il ripristino del porta a porta, o in alternativa il ricalcolo e sgravio TARI e il rispristino della raccolta degli sfalci del verde dei giardini (servizio già esistente ma non più erogato da circa 1 anno).

Nel pomeriggio di mercoledì, intanto, l’Assessore all’Ambiente del Comune di Noicattaro Vito Fraschini ha incontrato a Parchitello, assieme a un responsabile dell’azienda di igiene urbana, i cittadini dei complessi residenziali. Non c’era invece il Sindaco 5 stelle Raimondo Innamorato. “Abbiamo cercato di spiegare la situazione – ha affermato Fraschini al termine dell’incontro – ora saranno gli amministratori dei singoli condomini a dover trovare degli accordi con l’azienda per consentire ove possibile l’accesso in sicurezza nei complessi”.

Non tutti però sono sembrati soddisfatti dalle soluzioni prospettate: “Nel 2016 è stato fatto un contratto per 6 mesi a 20.000 euro al mese per la raccolta porta a porta – racconta il consigliere comunale del PD Sergio Ardito – il servizio è poi stato inglobato nel contratto. Oggi però l’amministrazione scopre l’illegittimità di questa modalità di conferimento nelle aree residenziali private, anche se la criticità era già stata sollevata nel 2016. Quindi dobbiamo ritenere che per 4 anni il servizio è stato illegittimo?”.

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