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Bari, orinatoio a cielo aperto in via Putignani. I residenti: “Ubriachi la fanno sui nostri portoni”

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“Schiamazzi notturni, vendita di alcolici fino all’alba e clienti ubriachi che, in mancanza di un bagno, espletano i propri bisogni per strada”. I residenti di via Putignani ad angolo con via Manzoni, sono esausti. A nulla sembrano essere servite le ripetute chiamate alle forze dell’ordine, nel cuore della notte, motivo per cui si è reso necessario un esposto scritto alla Polizia Giudiziaria, Ecologia, Tributi ed Annona, oltre che una lettera aperta al sindaco di Bari Antonio Decaro, nel tentativo che la situazione possa essere risolta quanto prima.

Secondo le testimonianze raccolte sembra, così come si evince dal testo inviato al primo cittadino di Bari, che il problema sia relativo principalmente a un’attività di rivendita di cibo e bevande in piazza Risorgimento. “I residenti – si legge – subiscono reiterate condotte da parte di ignoti clienti del punto di ristoro piazza Risorgimento (di fronte al condominio lato via Manzoni), consistenti in un viavai dal chiosco al portone del condominio, per orinare a cielo aperto e perpetrare le più disparate condotte ai limiti della assoluta inciviltà primordiale”. A tal proposito, lasciano poco spazio a interpretazioni le immagini riprese dalla telecamera di sorveglianza interna al portone di via Putignani. In quegli scarsi trenta secondi di video, infatti, si può notare l’espandersi sul marciapiede di quella che sembra essere urina. Probabilmente, infatti, all’esterno del portone qualcuno stava espletando i propri bisogni fisiologici.

Inoltre, tornando al chiosco in questione, sembra che l’orario di apertura dello stesso venga protratto “fino alla mattina”, periodo durante il quale “continuano a vendere bevande in vetro (perlopiù alcoliche), che generano la necessità dei soggetti di espletare i relativi bisogni, oltre a generare rumori assordanti per tutta la notte ogniqualvolta si cestinano, nella raccolta vetro, le bottiglie vuote”.

E ancora, al netto degli odori neuseabondi con cui devono convivere i residenti della zona, passeggiare in quelle ore significa evitare di camminare sopra laghi di urina, oltre al “trovarsi faccia a faccia con persone seminude ed il più delle volte ubriache, con le quali doversi confrontare; “confrontare” significa essere costretti a subire o a giungere ad alterchi dagli esiti incerti”. In sostanza, oltre al disagio, nella lettera viene sottolineato anche il problema della sicurezza.

Come anticipato, la situazione è degenerata nonostante in passato siano state allertate più volte le forze di Polizia. Ma gli interventi che sono seguiti pare si siano “limitati ad uno stazionamento breve (21.30/22.30), per poi risolversi in vaghi ed inconcludenti, ma sicuramente non incisivi sopralluoghi sul posto. 
È evidente che in quella fascia oraria chiunque troverebbe un chiosco aperto in un orario normale, unitamente a bimbi, ragazzi e famiglie che si godono l’aria aperta. Ciò che non si troverà mai è, invece, gentaglia che grida, bottiglie che volano e pozzanghere di urina dappertutto”.

Neanche venti giorni fa l’amministrazione comunale ha terminato i lavori relativi al nuovo impianto illuminante di piazza Risorgimento, e all’installazione di alcune telecamere di videosorveglianza del tipo 4K. Un intervento che avrebbe dovuto rendere più sicura la zona ma che, relativamente all’esposto presentato dai residenti, pare non aver fermato l’inciviltà di alcuni personaggi.

 

1 commento

  1. Nonostante il rifacimento dell’impianto di illuminazione e l’installazione di ulteriori telecamere, le zone limitrofe a Piazza Risorgimento, diventate oramai dei bagni pubblici a cielo aperto, restano terra di nessuno. Grida schiamazzi e da ultimo, risse tra esxtracomunitari sino all’alba. La piazza ad una certa ora andrebbe chiusa come avviene in piazza Garibaldi, ed il punto di ristoro ivi presente obbligato a rispettare regole ed orari di esercizio. I residenti sono insonni ed esausti. Speriamo tutti che l’Amministrazione possa intervenire al più presto al fine di porre fine a tanta inciviltà.
    Un residente, se continua così, ancora per poco.

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