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Covid, a Bari l’unica fabbrica pubblica di DPI in Italia: è in grado di produrre 60 milioni di mascherine all’anno

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La Protezione civile pugliese ha avviato oggi la produzione di dispositivi di produzione individuale – mascherine chirurgiche, mascherine FFP2 e FFP3 anche con valvola, camici, calzari, tute, copricapo – nello stabilimento di proprietà della Regione Puglia in via Corigliano, nella sede dell’ex Ciapi di Bari. Si tratta dell’unica fabbrica pubblica di DPI attiva in Italia. Una fabbrica in grado di produrre a regime 30 milioni di mascherine chirurgiche, 15 milioni di FFP2 e 15 milioni di FFP3 all’anno.

La struttura regionale di Protezione civile ha iniziato a realizzare lo stabilimento durante il lockdown, nel corso dell’emergenza Covid, quando ci si è resi conto della penuria di DPI. I lavori sono iniziati il 30 marzo, con la bonifica di un capannone fino ad allora destinato a deposito di materiali fuori uso. Il capannone è stato completamente ristrutturato, con l’installazione di impianti energetici ad alto risparmio. All’interno sono state montate tre linee di produzione: una per le chirurgiche e due per FFP2 e FFP3.

Per la produzione ci sono anche macchine a controllo numerico per il taglio e il confezionamento dei camici e la saldatura al nastro, oltre che per la sanificazione. Al centro ci sono stazioni di taglio e cucito e 26 postazioni per l’assemblaggio. La fabbrica è completata da magazzini e uffici gestionali. Le linee di produzione sono di fabbricazione cinese, gli altri macchinari di produzione italiana e pugliese. Il costo complessivo dei macchinari e del loro allestimento è di circa 1,2 milioni di euro.