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Regione Puglia, richiamo a sanitari per rispetto misure anti Covid: circolare ‘urgente’ inviata ad ASL e ospedali

Medici e infermieri al lavoro senza sosta nel reparto di terapia intensiva passato da 5 a 17 letti per curare i pazienti covid all' ospedale di Vizzolo Predabissi, 24 Marzo 2020. Ansa/Andrea Canali
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Dopo i casi di contagio registrati in alcuni ospedali pugliesi, il direttore del dipartimento Salute, Vito Montanaro, e il professore Pierluigi Lopalco, capo della task force per l’emergenza coronavirus, hanno inviato ad Asl, ospedali e primari una circolare “urgente” per richiamare tutti gli operatori sanitari al rispetto delle misure anti Covid.

“Tutte le misure di prevenzione – si legge al primo punto delle 17 disposizioni – devono essere puntualmente rispettate”. I responsabili regionali chiedono “particolare cura alla comunicazione nei confronti dei cittadini delle misure di prevenzione” e poi evidenziano i protocolli da seguire alla lettera.

Ad esempio, “garantire effettiva disponibilità di detergenti per le mani, distanziamento di sicurezza in tutte le circostanze, ventilazione frequente dei locali, pulizia”. E ancora: tutti i pazienti, visitatori e fornitori che accedono nelle strutture sanitarie devono indossare la mascherina. Gli accessi programmati per visite ed esami devono avvenire solo su prenotazione, evitando la presenza di più pazienti in contemporanea. Gli accessi ai visitatori devono essere limitati alle situazioni strettamente necessarie.

Devono essere garantite in tutte le strutture le attività di pre triage, le “aree grigie” dove valutare i casi sospetti, e anche “in condizioni di emergenza/urgenza deve essere eseguito il tampone”. “Ogni paziente, anche in assenza di sintomi deve essere considerato potenzialmente contagioso”, ribadiscono Lopalco e Montanaro nella circolare.

A tutti gli operatori sanitari, inoltre, deve essere garantita la disponibilità di dispositivi di protezione individuale e “non è giustificabile in nessun caso il mancato utilizzo dei DPI”. Infine, gli operatori sanitari che dovessero “risultare esposti a causa del mancato utilizzo dei Dpi devono essere immediatamente allontanati dal servizio e sottoposti a sorveglianza sanitaria e accertamento diagnostico con tampone”.