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venerdì 3 Dicembre 2021
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Bari, 12enne promessa del tennis operato con tecnica innovativa per correggere scoliosi: 10 mesi dopo vince torneo

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Sembrava che il sogno di continuare a giocare a tennis dovesse interrompersi precocemente, invece, grazie ad un innovativo intervento chirurgico svolto al Policlinico di Bari per correggere una scoliosi idiopatica evolutiva, un 12enne barese, promessa del tennis italiano, non solo è riuscito a tornare in campo ma ha già trionfato in un torneo a 10 mesi dalla delicata operazione. A raccontarne la storia a lieto fine per l’adolescente pugliese è il Policlinico di Bari. Il 12enne è stato operato lo scorso ottobre, ad agosto – con tempi di recupero lampo – è tornato a riprendere in mano la racchetta e ha trionfato in un torneo giovanile regionale.

L’operazione, eseguita dal dottor Andrea Piazzolla, chirurgo vertebrale della equipe del professor Biagio Moretti, direttore della clinica Ortopedica universitaria, in collaborazione con il collega spagnolo Juan Carlos Olaverri di Barcellona, ha previsto l’utilizzo di una metodica innovativa nata recentemente negli Stati Uniti grazie ad una intuizione di Peter Newton, primario della divisione di Chirurgia Vertebrale dell’ospedale pediatrico di San Diego.

“L’intervento classico – spiegano dal Policlinico di Bari – in cui la correzione della scoliosi è ottenuta attraverso barre rigide ancorate alla colonna vertebrale con viti e ganci, pur essendo considerato a livello mondiale come la migliore opzione terapeutica per scoliosi con valore superiore a 45 gradi, di fatto, limitando la mobilità della colonna vertebrale, avrebbe ostacolato la crescita tennistica del giovane paziente”. L’innovazione dell’intervento eseguito è consistita nel posizionare una corda lateralmente alla convessità della curva scoliotica con il duplice obiettivo di ridurre la scoliosi e ottenere un’azione modulante sulla crescita vertebrale. “Siccome le vertebre dei pazienti più giovani sono ancora in crescita – spiega Moretti – la tensione della corda permette che la crescita avvenga unicamente sul lato concavo garantendo un progressivo miglioramento della correzione, mantenendo allo stesso tempo la normale elasticità della colonna vertebrale”.

Alla cerimonia di premiazione del piccolo atleta ha partecipato anche il dottor Piazzolla: “È stata una grandissima emozione per me rivedere il nostro piccolo paziente, una promessa del tennis agonistico, non solo ritornare in campo, ma vincere un torneo. Siamo stati tra i primi in Italia, insieme al Vittore Buzzi di Milano e al Bambin Gesù di Roma, a utilizzare con successo questa nuova tecnica chirurgica”.


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