“Nel pomeriggio la Protezione civile regionale ha montato già la prima tenda e cominceranno a fare i primi tamponi a tutti quelli che segnalano di avere avuto contatti stretti con i positivi” dell’azienda ortofrutticola di Polignano in cui si è innescato un focolaio di Coronavirus: lo annuncia il sindaco di Polignano a Mare, Domenico Vitto, al termine della riunione con la task force regionale.
“Alla luce dei risultati di questi test – spiega – vedrò se sarà necessario chiedere alla Regione di creare una seconda postazione per i tamponi. Aiutiamoci a vicenda, ho chiesto ai cittadini di essere uniti, sono convinto che ne verremo fuori al più presto”.
“I servizi componenti il dipartimento di prevenzione – aggiunge il direttore del dipartimento Prevenzione dell’Asl Bari, Domenico Lagravinese – stanno operando sinergicamente. Il metodo è già definito in un protocollo che avevamo sperimentato in un’azienda di produzione alimentare e che ha portato buoni frutti: ha analizzato e monitorato, sorvegliato dal punto di vista sanitario tutti i dipendenti, li ha individuati per linea di produzione, li ha seguiti in sorveglianza sanitaria al proprio domicilio e li ha rimessi al lavoro solo dopo certezza della loro negatività”.
“Quel protocollo è stato poi utilizzato in Italia per il caso Mantova e l’Istituto Superiore di Sanità ne ha fatto una pubblicazione. Nella situazione di Polignano i dipendenti sono stati tamponati per tre quarti ed entro stasera avremo il totale dei positivi. Ogni positivo è stato già individuato per provenienza di Comune e domicilio, e quindi affidati e suddivisi per ogni responsabile di igiene pubblica o assistente sanitario del luogo per poterli sorvegliare dal punto di vista sanitario”.






