“Emiliano, come il diavolo dei proverbi, fa le pentole ma non i coperchi”. Così il parlamentare e candidato sconfitto di Italia Viva alle regionali, Ivan Scalfarotto, commenta il decreto del Consiglio di Stato che ha costretto la Asl di Taranto a “differire” le assunzioni firmate dal presidente della Regione il 14 settembre scorso, a una settimana dalle elezioni.
Il decreto arriva in seguito al ricorso della società SDS, gestore del Centro Unico di Prenotazione della ASL: il Consiglio di Stato, dunque, ha sospeso l’efficacia delle internalizzazioni dei servizi informatici e CUP fino al 15 ottobre, in attesa della sentenza.
“Spero, naturalmente, che la vicenda si risolva per il meglio – commenta ancora Scalfarotto – e che queste persone ottengano il rapporto di lavoro loro promesso. Rimane l’amarezza e la riprovazione per metodi di propaganda indecorosi. Negli anni Cinquanta Achille Lauro a Napoli distribuiva prima del voto le scarpe sinistre, con quelle destre consegnate dopo l’esito. Qui siamo invece al ritiro delle scarpe sinistre”.






