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Palagiustizia Bari, firmata la convenzione tra Ministero e Agenzia del Demanio. Bonafede: “È assoluta priorità”

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È stata firmata oggi la convenzione tra il Ministero della Giustizia e l’Agenzia del Demanio per la realizzazione del “Parco della Giustizia di Bari”, che sorgerà nell’area delle caserme dismesse Capozzi e Milano. La convenzione disciplina la programmazione, la progettazione, l’esecuzione e il collaudo delle opere riguardanti il primo lotto funzionale del nuovo polo giudiziario barese e prevede che l’Agenzia provvederà all’espletamento delle gare d’appalto necessarie all’affidamento dei servizi tecnici e delle opere. Il Ministero della Giustizia ha stanziato ad oggi 95 milioni di euro per il primo lotto. Tra gli interventi previsti, la demolizione degli edifici preesistenti, la bonifica dell’area e la realizzazione delle opere di urbanizzazione.

“Risolvere una volta per tutte la questione del palazzo di Giustizia barese è un’assoluta priorità – ha commentato il ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede -. Quando mi sono insediato la Giustizia veniva celebrata nelle tende: una situazione inaccettabile e non rispettosa dei cittadini e degli addetti ai lavori, per la quale mi sono immediatamente attivato. Dopo aver dato agli uffici giudiziari una sistemazione dignitosa, seppur provvisoria, adesso procediamo in maniera spedita verso l’obiettivo di dare alla città il polo giudiziario che merita”.

“Siamo consapevoli che l’iniziativa si prefigge di assicurare una risposta che sia all’altezza delle attese della città di Bari e del territorio coinvolto, trattandosi di strutture preordinate a garantire l’esercizio e l’effettività dei più fondamentali diritti di legalità, giustizia e sicurezza – aggiunge Antonio Agostini, direttore dell’Agenzia del Demanio -. La firma dell’odierna convenzione – dice Agostini – è il primo effetto di un proficuo rapporto di stretta collaborazione istituzionale, volto a fornire un rilevante supporto tecnico, come richiesto dal Ministero della Giustizia, per dare risposte adeguate a una situazione notoriamente delicata. La accogliamo come una sfida ambiziosa e necessaria che ci impegna a operare con la migliore professionalità e con alto senso di responsabilità e spirito di motivazione”.