Home Attualità ‘Facciamolo tutti’, al via campagna sensibilizzazione contro Hiv: l’importanza della prevenzione

‘Facciamolo tutti’, al via campagna sensibilizzazione contro Hiv: l’importanza della prevenzione

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“Facciamolo tutti” è lo slogan scelto per la campagna di sensibilizzazione per la prevenzione da Hiv rivolta essenzialmente ai ragazzi pugliesi tra i 20 e i 30 anni e che sarà veicolato attraverso i canali social Facebook e Instagram: con la collaborazione di personaggi noti sarà rivolto proprio ai più giovani l’invito a effettuare il test nelle strutture pubbliche. La campagna di comunicazione ha il patrocinio gratuito di AReSS Puglia e Simit-Società Italiana di Malattie infettive e tropicali, è stata realizzata con la collaborazione di Sanitanova e la sponsorizzazione non condizionata di Gilead.

Nel 2019 – è stato detto durante la conferenza stampa che si è svolta questa mattina – in Puglia sono state registrate 162 nuove diagnosi di infezione da Hiv, di cui 159 in residenti e 3 in non residenti: l’incidenza più alta è stata riscontrata nella fascia di età 25-29 anni. Nei maschi l’incidenza è risultata quasi sei volte maggiore rispetto alle donne. Nel 2019 quasi l’85 per cento dei casi ha acquisito l’infezione attraverso la via sessuale. La campagna di comunicazione e di sensibilizzazione #facciamolotutti nasce proprio dall’analisi dei dati e dalla esigenza di far emergere l’importanza della prevenzione.

Il sito internet www.facciamolotutti.it e i canali facebook e instagram collegati proporranno informazioni utili: dove fare il test, perché farlo e chi può farlo, quando farlo, in cosa consiste. Alla campagna hanno già aderito numerosi personaggi delle istituzioni e della cultura che nei prossimi giorni inviteranno attraverso i propri canali social a fare il test Hiv: i primi saranno il sindaco di Bari Antonio Decaro e la chef Isabella Potì.

“Questo è uno dei miei primi appuntamenti pubblici in qualità di assessore alla sanità in pectore – ha detto il professore Pierluigi Lopalco – e sono felice di affrontare oggi due temi a me molto cari. Il primo è proprio l’Hiv che mi lega all’inizio della mia carriera come epidemiologo da sempre impegnato nella prevenzione delle malattie infettive. Tra la fine degli anni ’80 e l’inizio degli anni ’90 l’Hiv è stata una vera e propria pandemia.