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mercoledì 14 Aprile 2021
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Bari, processo Casapound: udienza rinviata per difetti di notifiche

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Per difetti di notifiche è stata rinviata al 21 dicembre la prima udienza del processo sull’aggressione avvenuta a Bari il 21 settembre 2018 da parte di militanti di CasaPound nei confronti di un gruppo di manifestanti antifascisti. In un’aula del Tribunale di via Dioguardi a Bari, troppo piccola per contenere tutti e dove l’appello è stato fatto facendo entrare le parti una alla volta per non creare assembramenti, erano presenti quasi tutti gli imputati e anche le persone offese.

Avevano già annunciato che avrebbero chiesto la costituzione di parte civile, oltre alle vittime dell’aggressione, l’Anpi, Rifondazione comunista, Comune di Bari e Regione Puglia. Nel processo è contestato a 28 persone il reato di riorganizzazione del disciolto partito fascista e a dieci di loro anche quello di lesioni personali aggravate.

Sono imputati anche cinque compagni delle vittime, accusati di violenza e minaccia a pubblico ufficiale, perché dopo l’aggressione, “nel tentativo di sfondare il cordone dei militari”, avrebbero minacciato e colpito con calci, pugni e spintoni poliziotti e carabinieri. A dicembre, dopo la costituzione delle parti, le difese potranno sollevare eventuali eccezioni preliminari. L’accusa è rappresentata dal procuratore facente funzione Roberto Rossi.


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