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Covid a Giovinazzo, maestra positiva alla Papa Giovanni XXIII: le sue classi vanno in quarantena. Polemica social

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“Abbiamo avuto riscontro di un caso positivo tra il personale docente della scuola elementare Papa Giovanni XXIII. Per precauzione le classi della scuola elementare entrate in contatto con la docente verranno poste in quarantena mentre tutti gli ambienti, nelle prossime ore, saranno sanificati. Lunedì mattina la scuola sarà regolarmente aperta”. Così, ieri sera su Facebook, il sindaco di Giovinazzo, Tommaso Depalma.

Il post, nel corso della serata, ha attirato i commenti di molti cittadini: quasi tutti ‘poco teneri’, per usare un eufemismo, nei confronti del sindaco, della scuola e della stessa maestra. Questa mattina quindi, tra i commenti al post, Depalma ha deciso di chiarire ulteriormente la questione. Dettagli nuovi, ma non solo. In realtà, uno sfogo in piena regola.

“L’insegnante oggetto delle gratuite cattiverie di qualcuno era assente da scuola da venerdì 9 ottobre – scrive il primo cittadino -. Ha prontamente segnalato la sua vicinanza a una persona contagiata e per precauzione è rimasta a casa. La ASL è il soggetto che gestisce le tempistiche dei tamponi, considerato i protocolli esistenti che tengono conto dei potenziali tempi di incubazione ed esplosione del virus. Quindi non sono i sindaci o i presidi che possono decidere quando fare i tamponi”.

“Leggo la curva dei contagi e numeri alla mano, e non le chiacchere da condominio – sbotta Depalma -, si nota che l’ambiente scolastico è quello che sta creando meno problemi di tutto il resto della nazione. Forse perché la scuola e tutto il suo personale è attivamente e seriamente impegnato a mettere tutti nelle migliori condizioni di sicurezza. Diverso è il discorso di chi usa i mezzi pubblici per andare a scuola. In quel caso spero che la Regione, quanto prima metta a disposizione bus privati per aumentare il numero delle corse negli orari critici e permettere il giusto distanziamento durante il trasporto. Io mi fermo qui, parlando di cose e dati oggettivi, e non lasciandomi andare alla deriva dei leoni e leonesse da tastiera che spesso parlano senza neanche conoscere quel che dicono”.

“Chiudo, segnalando una dato importante che ci conforta – scrive ancora il sindaco -. Anche nel caso dell’insegnante in questione, il contagio è arrivato da luoghi ‘esterni’ alla nostra città, come sempre è accaduto da febbraio scorso. Significa che, per fortuna, Giovinazzo non ha mai avuto focolai interni. Ecco perché chiedo di fidarvi di chi, a partire dal sottoscritto, agisce avendo conoscenza dei dati e delle circostanze. Di chi, di concerto con ASL e nel caso specifico con il dirigente scolastico, opera nel pieno rispetto dei protocolli indicati dal governo, dalla regione, su indicazione dei comitati tecnico scientifici”.

“Poi – conclude il sindaco, nuovamente polemico – capisco che tutte queste competenze, si infrangono rispetto ai chiacchiericci mattutini, fuori dalle scuole o in mezzo al mercato. Senza parlare di quanti fenomeni atterrano su Facebook. Ma, a scanso di equivoci, noi continueremo a seguire le indicazioni di chi ha responsabilità e il ruolo per indicare la strada da seguire. E mi spiace se non potremo prendere in considerazione le frotte di immunologi, virologi e scienziati che trovo sui social”.