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martedì 20 Aprile 2021
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Bisceglie, 39 pazienti Covid ricoverati in ospedale: +28 in tre settimane. In terapia intensiva sono 6

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“La crescita dei pazienti Covid è stata esponenziale. Siamo passati da 11 persone ricoverate presso il reparto di malattie infettive a fine settembre ai 39 di oggi, di cui 6 in terapia intensiva. A cui si aggiungono altri 13 pazienti in attesa presso l’osservazione breve intensiva del Pronto Soccorso. La decisione di destinare l’ospedale Vittorio Emanuele II di Bisceglie a Covid Hospital non è stata presa affatto a cuor leggero, ma è una necessità legata innanzitutto alla lettura dei dati e alla urgenza di curare i pazienti, Covid e no-Covid, in assoluta sicurezza”. Così, in una nota, il direttore generale della ASL della BAT, Alessandro Delle Donne.

“È evidente che la situazione sta peggiorando con ritmi troppo rapidi che non hanno lasciato dubbi: non è possibile garantire accessi separati e sicuri a pazienti no-Covid – dice Delle Donne – tra l’altro, il paziente Covid ha bisogno di spazi dedicati e l’organizzazione dell’assistenza deve garantire sicurezza per gli operatori e dei percorsi. La stagione autunnale è alle porte e non possiamo assolutamente farci trovare impreparati”.

Il personale medico e infermieristico delle unità operative sospese andrà a potenziare l’assistenza sanitaria ambulatoriale territoriale presso il Poliambulatorio di Bisceglie e di Trani e a incrementare le altre unità operative omologhe presenti sul territorio, nonché a sostegno delle attività di assistenza: “La riorganizzazione del servizio di assistenza è molto complessa e siamo studiando ogni passaggio – dice il direttore generale – intanto il Poliambulatorio di Bisceglie sarà fortemente potenziato mentre tutta l’attività chirurgica sarà incrementata sugli altri presidi ospedalieri. Inoltre la Regione Puglia, insieme a noi, sta definendo accordi con il Don Uva per allocare negli spazi ora disponibili la pediatria e la cardiologia nonché un’attività di post Covid”.

“Davvero non capisco le polemiche che si stanno susseguendo in queste ore, stiamo in piena pandemia e i dati non sono affatto tranquillizzanti – conclude Delle Donne -. Stiamo lavorando incessantemente per fare il massimo, per garantire la migliore assistenza ai pazienti Covid, che purtroppo stanno aumentando, e a quelli no Covid con avvisi e concorsi che stiamo portando avanti e concludendo in questi giorni nonostante le difficoltà. Le nostre decisioni sono attentamente vagliate, ponderate, studiate e certamente devono tener conto di tutti i fattori critici e delle strutture che abbiamo a disposizione nonché del personale su cui possiamo contare”.


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