“Incoscienza, irresponsabilità o ignoranza?!”. Inizia così il post pubblicato intorno all’ora di pranzo sui social dal sindaco di Noicattaro, Raimondo Innamorato. Uno sfogo in piena regola con tante domande, perlopiù retoriche, rivolte a chi non sta rispettando le norme anti Covid e un’amara considerazione finale che chiude, con amarezza, la questione.
“Ma i genitori che oggi hanno organizzato (in casa o fuori) banchetti per cresime e ricorrenze, sanno che stanno trasgredendo le norme, oltre che ogni regola di buon senso?! – chiede in prima battuta Innamorato -. Sanno che incorrono (assieme ai gestori dei locali privati) in sanzioni salatissime e rigidissime?! Sanno che stanno favorendo la trasmissione del contagio tra i loro cari, parenti e figli?!!! Sanno che il Dipartimento di Prevenzione ASL non sarà in grado di tracciare la loro rete dei contatti e che dovranno attendere giorni per fare i tamponi?!! Sanno che dovranno poi rimanere in quarantena, assieme a tutto il nucleo familiare, rinunciando al lavoro e al guadagno?!!”.
E ancora. “Sanno che il sindaco non potrà far nulla per ridurre le tempistiche di attesa e che, al contrario, sarà molto incavolato di apprendere quanto avvenuto?!! – domanda ancora Innamorato -. Sanno che a causa loro i “casi” nel nostro paese stanno aumentando in maniera smisurata (anche oggi) e che ciò comporterà la chiusura di ogni attività?!!! Sanno che le percentuali dei ricoveri in terapia intensiva sono in aumento così come i giovani che necessitano di intubazione tracheale?!!! Hanno compreso cosa cavolo stanno determinando per il nostro paese?!!! E gli invitati che accettano di partecipare non sono vittime, ma complici!!!”.
“È proprio vero – conclude, amareggiato, il primo cittadino di Noicattaro -. In questa pandemia combattiamo contemporaneamente due nemici: il virus e l’ignoranza. Forse il primo riusciremo a vincerlo”.






