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domenica 18 Aprile 2021
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Covid, il nuovo DPCM è online sul sito del Governo: Italia divisa ufficialmente in tre zone

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Il testo del nuovo DPCM, in formato world e PDF, è stato pubblicato sul sito del Governo. Il provvedimento divide ufficialmente l’Italia in tre aree: gialla, arancione e rossa a seconda del livello di rischio. Nelle prossime ore sarà attribuito un colore per ogni singola regione. La Puglia, salvo sorprese, sarà collocata nella zona arancione. Il provvedimento ufficiale non introduce cambiamenti rispetto all’ultimo testo circolato nella notte, con barbieri e parrucchieri che potranno lavorare anche nelle zone rosse, dove però è vietata la mobilità interna.

Le restrizioni valide su tutto il territorio nazionale, anche quelle a rischio più basso, riguardano innanzitutto il cosiddetto coprifuoco dalle 22 alle 5, lasso di tempo in cui sono consentiti solo spostamenti motivati da comprovate esigenze. Didattica a distanza al 100% per le scuole superiori, salvo attività laboratori in presenza, mentre l’attività in presenza è ancora prevista per scuole elementari e medie ma con uso obbligatorio delle mascherine. Stop a tutti i concorsi, tranne quelli per personale sanitario. Nelle giornate festive e prefestive lavorano solo farmacie, punti vendita di generi alimentari, tabacchi ed edicole. I mezzi pubblici di trasporto potranno viaggiare con coefficiente di riempimento massimo del 50%.

Nelle zone arancioni, categoria che con ogni probabilità riguarderà anche la Puglia, alle precedenti limitazioni se ne aggiungono altre: vietato, innanzitutto, ogni spostamento in entrata e in uscita dal proprio comune di residenza, salvo che per spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute o di studio. Chiusi bar, pub, ristoranti, gelaterie e pasticcerie. Resta però consentito loro di effettuare servizio a domicilio e fino, alle ore 22, servizio di ristorazione con asporto.

Mini lockdown, invece, nelle zone rosse, dove sarà vietato anche lo spostamento all’interno del proprio comune di residenza, salvo le comprovate esigenze che caratterizzavano anche la maxi chiusura di marzo. Sospese le attività commerciali al dettaglio, fatta eccezione per le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità. Restano aperte edicole e tabaccai, farmacie e parafarmacie. E, come detto, parrucchieri e barbieri. Stop alle attività sportive anche nei centri sportivi all’aperto: come accaduto qualche mese fa, sarà consentito svolgere attività motoria in prossimità della propria abitazione, ma solo in maniera individuale e nel rispetto delle norme generali sulla distanza interpersonale.


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