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giovedì 15 Aprile 2021
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Dpcm, Federalberghi Puglia: “Vietato consumare pasti nei nostri ristoranti. Fermiamo questa mostruosità burocratica”

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L’ultimo decreto firmato nelle scorse ore dal premier Giuseppe Conte fa infuriare, tra gli altri, anche Federalberghi Puglia. “Il nuovo Dpcm – si legge in una nota – riduce quasi a zero la possibilità di viaggiare e, di conseguenza, di soggiornare in albergo. Le aziende alberghiere resteranno comunque aperte per consentire a chi è obbligato a muoversi perché impegnato nei servizi essenziali di trovare alloggio e ristoro. Per le regioni arancioni come la Puglia, però, a queste persone viene inspiegabilmente negata la possibilità di fare la prima colazione, il pranzo o la cena in albergo. Non possono, altresì, andare fuori: perché bar, ristoranti e pub sono chiusi. La miopia e il presappochismo della burocrazia ministeriale, insomma – dicono da Federalberghi -, li ha condannati a ulteriori disagi”. L’associazione di categoria, quindi, lancia un accorato appello al presidente Michele Emiliano, affinché possa intervenire con una ordinanza ad hoc per porre fine a questa “mostruosità – scrivono – giuridica e operativa”.

“Sono otto mesi – spiega il presidente della Federalberghi Puglia, Francesco Caizzi – che siamo aggrediti da problematiche enormi, dai ritardi della cassa integrazione dei nostri dipendenti alla foresta di cavilli burocratici che contorna indennizzi e ristori che non arrivano mai. Ho elaborato e ingoiato tutti i più assurdi burocraticismi, ma questo dell’ultimo Dpcm che nega nelle regioni “arancioni” come la Puglia la possibilità di fare colazione, pranzare o cenare ai nostri ospiti è assolutamente inaccettabile. È una follia. Basti pensare che è consentita l’operatività alle mense, al catering e persino agli autogrill, ma non ai ristoranti interni agli alberghi che diventano per un breve periodo la casa privata dei nostri clienti”.

“Credo che bisogna intervenire con urgenza per mettere fine a questa follia – continua Caizzi -. In attesa che le burocrazie ministeriali rinsaviscano, faccio appello al presidente Michele Emiliano perché la Regione Puglia emetta un’ordinanza che renda possibile l’apertura dei servizi di ristorazione negli alberghi a favore dei propri clienti alloggiati. Le nostre aziende – conclude il leader degli albergatori pugliesi – sono in grande difficoltà per provare ad arginare i danni del Covid-19 e resistere, con attenzione particolare ai nostri dipendenti e alle loro famiglie, fino alla possibile ripresa che si allontana sempre più. Fermiamo subito almeno le mostruosità burocratiche”.


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