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sabato 10 Aprile 2021
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Scuola, parola alle mamme: “Vogliamo tutelare la salute dei figli ma c’è chi nega la DID” – VIDEO

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A parlare è una mamma. Una delle tante che da lunedì hanno scelto di non mandare i propri figli a scuola come consentito dall’ultima ordinanza del presidente Emiliano: “Pensiamo che il diritto all’istruzione sia fondamentale ma in questo momento va data priorità alla salute”.

In questi giorni, infatti, si è creata una sorta di spaccatura tra genitori che si sono battuti per il ritorno in classe e genitori contrari al ritorno della didattica in presenza. In mezzo gli istituti scolastici, in buona parte non in grado di garantire la didattica digitale integrata, che consentirebbe di fare lezione sia ai ragazzi in classe che a quelli che sono a casa. Nel frattempo i docenti stanno avanzando con i programmi didattici e in queste ore sono giunte alla nostra redazione decine di segnalazioni sull’inadeguatezza delle alternative proposte alla connessione diretta con la classe. “La dirigente scolastica ci ha negato la DID – spiega un’altra mamma – mio figlio non potrà partecipare né online né in maniera asincrona e insieme a lui altri 11 ragazzini. La cosa più assurda è che chi non sarà presente dovrà consegnare i compiti entro le 18. Un orario punitivo”, conclude. In altre classi invece i compiti non saranno neanche corretti.

Dalla Regione fanno sapere che il mancato rispetto delle disposizioni contenute nell’ordinanza espone a delle conseguenze. Genitori e famiglie hanno copertura proprio da quel provvedimento. Intanto anche da una parte dei docenti si alza la levata di scudi: “Dobbiamo pensare a tutelare la salute degli insegnanti, degli studenti e di tutto il personale della scuola – spiega la federazione Gilda Unams – Visto l’evolversi del contagio le scuole di ogni ordine e grado non possono restare aperte” precisa il sindacato in una nota, che poi conclude “chiediamo di intervenire con urgenza anche con ordinanze dei singoli sindaci, che chiudano le scuole comune per comune.” “Rivolgiamo un accorato appello alla ministra e al governatore Emiliano affinché si accantonino i toni della polemica per trovare una linea condivisa”.


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