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mercoledì 14 Aprile 2021
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Puglia, sindacati dei medici di base: “No ai tamponi nei nostri studi”. E disertano l’incontro con la Regione

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Le sigle sindacali Smi, Snami e Simet, che rappresentano in Puglia circa il 45% dei medici di medicina generale, hanno disertato l’incontro di oggi con la Regione Puglia per la firma del “protocollo tamponi”. La riunione è stata organizzata per siglare l’intesa che permetterà, anche in Puglia, ai medici di base di effettuare i tamponi molecolari Covid nei loro studi o in strutture messe a disposizione dalle ASL ai pazienti positivi ma asintomatici trascorsi 10 giorni di isolamento.

La bozza dell’accordo regionale, però, prevede anche che i medici di famiglia facciano attività di contact tracing per aiutare i dipartimenti di Prevenzione in difficoltà. I tre sindacati hanno inviato questa mattina una comunicazione al presidente Michele Emiliano e all’assessore Pierluigi Lopalco annunciando la loro assenza e spiegando i motivi del loro “no”.

In particolare, Smi, Snami e Simet denunciano la “mancata, insufficiente e limitata attivazione delle Unità speciali di continuità assistenziale (USCA)” e ritengono che “l’obbligatorietà dell’esecuzione dei tamponi” sia “contro legge” e mini la sicurezza.


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