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sabato 10 Aprile 2021
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Covid a Foggia, comunicano morte 86enne ma lui è vivo: parenti avevano già organizzato funerale. Esposto in Procura

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Hanno presentato un esposto alla Procura di Foggia i familiari di Fernando Cristiani, pensionato di 86 anni ospite della RSSA fondazione Palena di Foggia, informati erroneamente del decesso del loro congiunto. L’anziano, seppure in gravi condizioni, è vivo ed è attualmente ricoverato al Policlinico Riuniti di Foggia.

Per l’86enne la positività al Covid è stata accertata il 6 novembre scorso quando è esploso un focolaio all’interno della Fondazione Palena, dove sono stati contagiati tutti i 69 ospiti e 28 operatori sanitari. Visto l’aggravarsi delle sue condizioni, Cristiani era stato trasferito all’ospedale foggiano.

“Vogliamo realmente capire chi, dal Pronto Soccorso, ha fatto la telefonata nella notte tra il 18 ed il 19 novembre per informare la direttrice della casa di riposo del decesso di mio suocero”, dice Paola Cristiani nuora del pensionato. Nello specifico la famiglia Cristiani ha ricevuto a casa, da un numero fisso, una telefonata alle 2:44 ma è partita la segreteria telefonica senza che alcun interlocutore proferisse parola, “mentre – ricostruisce la nuora dell’anziano – la direttrice della RSSA ha ricevuto una telefonata quattro minuti prima dal Pronto Soccorso nel corso della quale la informavano del decesso di mio suocero”.

Solo il giorno seguente, dopo aver predisposto tutto per il funerale, compresi i manifesti affissi in città, la famiglia Cristiani ha appreso che l’86enne Fernando è ancora vivo. “Ci ha chiamato un’infermiera dal Pronto Soccorso per informarci che mio suocero è grave ma non è morto”. Ora vogliamo solo accertare chi sia stato il colpevole di tale gesto”, conclude Paola Cristiani.


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