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giovedì 22 Aprile 2021
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Covid a Gravina, l’allarme di Valente: “Qui e ad Altamura indice di contagio doppio rispetto a media Puglia”

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“Gravina e Altamura hanno un indice di contagio doppio rispetto alla media regionale” della Puglia che da ieri è passata da zona arancione a gialla. Il dato che più preoccupa è quello sull’indice di contagiosità, che nei due comuni murgiani due settimane fa ha superato il valore di 3, e adesso si attesa sul 2.14 per Altamura e sul 2.34 per Gravina. Lo ha sottolineato il sindaco di Gravina, Alesio Valente, al termine, nella tarda serata di ieri, di un altro incontro con il presidente Michele Emiliano e con l’assessore Pierluigi Lopalco, sulla possibilità di mantenere alcune restrizioni nei comuni del Barese dove la situazione epidemiologica resta critica.

All’incontro hanno partecipato i sindaci di 11 Comuni: oltre a Gravina e Altamura c’erano anche Poggiorsini, Santeramo, Acquaviva, Cassano, Toritto, Grumo, Sannicandro, Ruvo e Noicattaro. Valente, che in una diretta Facebook ha fatto il punto della situazione con la voce rotta dal pianto, ha detto che “è ancora il momento del sacrificio”, facendo sapere che “la Regione sta dialogando col ministero fornendo i dati e nelle prossime ore conosceremo l’esito di questa istruttoria: non si esclude il ritorno alla zona arancione”.

“Secondo i dati pervenuti dagli uffici della ASL – sottolinea la sindaca di Altamura, Rosa Melodia – sono 1612 i casi di Covid-19 a cui dovrebbero aggiungersi circa 200-300 esiti positivi forniti dai laboratori privati. Inoltre ci sono circa 2.000 persone in attesa di tampone molecolare”. A Gravina, invece, i positivi sono 1.113, con 184 casi in più in 24 ore.

I sindaci di altri Comuni della Murgia barese hanno invece rassicurato sulla loro situazione, ritenendo che non ci siano le condizioni per il ritorno alla zona arancione, mantenendo tuttavia “la linea del rigore” ha detto Fabrizio Baldassarre, sindaco di Santeramo, dove i positivi sono 276 e dove “da mercoledì sarà attiva una postazione per i tamponi, partirà una USCA e sarà fatto anche un monitoraggio con tamponi rapidi sulla popolazione scolastica. Il passaggio alla zona gialla ci preoccupava un po’ – ha spiegato Baldassarre – ma la richiesta non era tornare in zona arancione ma di fare approfondimenti. La nostra situazione non è paragonabile a quelle di Altamura e Gravina”.

Anche il sindaco di Acquaviva, Davide Carlucci, dove i positivi sono 241, ha spiegato che la città “non rientra nei parametri che potrebbero comportare il ritorno alla zona arancione come invece potrebbe succedere per Altamura e Gravina. Tuttavia ci riserviamo di valutare nei prossimi giorni l’evoluzione dei dati per orientarci, qualora i contagi dovessero incrementarsi notevolmente, verso nuove misure restrittive”.

Per Sannicandro, il sindaco Beppe Giannone ha spiegato che “la situazione di molti Comuni, tra i quali il nostro, continua a destare molte preoccupazioni”, con “circa 120 casi di contagio e la triste esperienza di troppi decessi. In questa ottica abbiamo chiesto al presidente Emiliano di valutare con attenzione le soluzioni possibili per arginare l’eccessiva assenza di protezioni che è peculiare delle zone gialle, in alcuni comuni che, come il nostro, hanno ancora un importante e preoccupante numero di contagi”.

Misure più restrittive sono state chieste anche dai sindaci di Noicattaro, Raimondo Innamorato, e Ruvo di Puglia, Pasquale Chieco, quest’ultimo in particolare su “una stretta sulle possibilità di spostamento con altri comuni”.


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