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venerdì 16 Aprile 2021
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Bari, recupero di 6 strutture demaniali sulla costa. Palone: “Presto arriveranno i bandi”

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Su proposta dell’assessore allo Sviluppo economico e al Mare Carla Palone, la giunta comunale ha approvato gli studi di fattibilità riguardanti le strutture demaniali marittime ubicate lungo la costa cittadina.

Questo lavoro ha prodotto sei studi di fattibilità, uno per ogni manufatto presente sul litorale, inseriti all’interno del Piano delle coste comunale, al fine di valutare, a fronte dello stato degli immobili, i possibili interventi di riqualificazione, demolizione e ricostruzione, in conformità agli strumenti urbanistici vigenti, i piani di investimento necessari e, soprattutto, la loro possibile destinazione in coerenza con gli intenti di utilizzo del territorio programmati dall’amministrazione.

Di seguito una panoramica delle sei strutture individuate come oggetto degli studi di fattibilità approvati:

  • Recupero della struttura demaniale marittima ed area annessa situata in Bari-Palese al lungomare Tenente Nicola Massaro, delle dimensioni complessive di mq 1.515 circa, meglio nota come ristorante “L’Ancora”
  • Recupero della struttura demaniale marittima ed area annessa situata in Bari – Palese al lungomare Tenente Saverio Noviello 6, delle dimensioni complessive di mq 600 circa, meglio nota come ex ristorante “La Vela 2”
  • Recupero della struttura demaniale marittima ed area annessa situata in Bari – Santo Spirito al lungomare Cristoforo Colombo, delle dimensioni complessive di mq 4.666, meglio nota come ex “Mitiladriatica”
  • Recupero della struttura demaniale marittima ed area annessa situata in Bari – Torre a Mare in viale Grotta della Regina 23, delle dimensioni complessive di mq 2.000 circa, meglio nota come ex ristorante “Grotta Regina”.
  • Recupero della struttura demaniale marittima ed area annessa situata in Bari – Torre a Mare in strada della Marina 12, delle dimensioni complessive di mq 3.470 circa, meglio nota come ex “Lido della Polizia”.
  • Recupero della struttura demaniale marittima ed area annessa situata in Bari – San Giorgio in Strada della Marina 65, delle dimensioni complessive di mq 1.000 circa, meglio nota come ristorante “Lo Svago”.

“Quella approvata oggi è una forma di pianificazione territoriale che ci permetterà di attivare anche una seria pianificazione per lo sviluppo economico e sociale sul nostro litorale – spiega l’assessora al Mare Carla Palone -. Con questo atto, inserito nel documento del Piano delle coste, abbiamo messo un punto fermo sullo sviluppo di Bari per i prossimi decenni. Ormai sono chiari i segnali che ci sono giunti in questi anni: Bari non può che guardare al suo futuro tracciando come orizzonte la linea di costa e il mare. Che si tratti di turismo, di qualità della vita o di sviluppo economico, la traccia del mare è il segno del futuro. Anche per questo abbiamo deciso di accantonare le procedure di mera concessione avviate per queste strutture e scelto di incamminarci su una strada sicuramente più impervia. Questa, però, pone degli indicatori strutturali, ambientali e di funzione che possono da un lato garantire la tutela e la salvaguardia del territorio e dall’altro definire degli indicatori economici certi per le realtà imprenditoriali interessate alla richiesta di concessione che, lo ricordo, anche il Comune di Bari ha voluto prorogabile fino al 2033. Gli uffici nel frattempo stanno già lavorando alla redazione dei bandi per le singole strutture”.

 


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