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Bari, addio a Franco Cassano: la città piange il sociologo del ‘pensiero meridiano’. Aveva 77 anni

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È morto stamattina il sociologo ed ex parlamentare Franco Cassano. Aveva 77 anni, era nato il 3 dicembre 1943 ad Ancona ed era da tempo malato. Professore ordinario di Sociologia e Sociologia dei Processi culturali e comunicativi all’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, era stato editorialista de l’Unità e de l’Avvenire. Tra le sue opere più note ‘Il pensiero meridiano’ e ‘L’umiltà del male’.

Nel 2003 aveva fondato ed animato con altri intellettuali baresi l’associazione “Città Plurale”, laboratorio di civismo fondamentale per la costruzione di quella stagione politica definita la ‘primavera pugliese’ che aprì la strada alle esperienze politiche di Michele Emiliano come sindaco di Bari e di Nichi Vendola come governatore della Puglia. Alle elezioni politiche del 2013 era stato eletto deputato del Partito Democratico nella circoscrizione Puglia, ricoprendo poi il ruolo di componente della Commissione Esteri.

Tanti i messaggi di cordoglio sui social. “Franco Cassano ci ha insegnato a credere in quello che siamo e, soprattutto, in quello che possiamo diventare – scrive su Facebook il sindaco, Antonio Decaro -. Dire che ci mancherà è troppo poco. Oggi siamo tutti orfani. Era un intellettuale e un maestro – scrive ancora il sindaco -, un uomo dall’intelligenza originale e sorprendente, che come nessun altro ha saputo rivoluzionare i paradigmi del racconto del Sud e dell’essere meridionali. Un uomo a cui questa terra deve moltissimo. Un uomo di sinistra. Un uomo sempre di parte. Un uomo mai fazioso. Un uomo che riusciva a coniugare un pensiero solidissimo e profondo, con una straordinaria leggerezza”.

“Se ne è andato Franco Cassano, punto di riferimento dell’accademia barese, teorizzatore del Pensiero Meridiano, padre intellettuale della Primavera pugliese – scrive il deputato barese del Partito Democratico, Alberto Losacco -. Fu tra i primi a capire che con la caduta della cortina di ferro, che relegava la Puglia a estrema periferia del blocco occidentale, non finiva la Storia ma ne cominciava una nuova che avrebbe messo al centro le regioni bagnate dal Mediterraneo. Da qui conseguiva la sua idea di un Sud e di una Puglia come giacimento di identità e di vocazioni che dovevano semplicemente essere loro stesse. Il nostro futuro non stava cioè nella rincorsa a modelli altrui, ma nel mettere a valore tutto quello che eravamo, senza più vergognarcene, senza più immaginarci come un pezzo d’Italia riuscito male. Il suo lascito più grande è proprio questo – conclude Losacco -. L’aver dimostrato come l’esercizio intellettuale non è un fare sterile, ma può mettere in moto e determinare processi reali dal punto di vista politico, economico e sociale. Ciao Franco, che la terra ti sia lieve”.

Tanti anche i pensieri che arrivano da fuori Bari. “Mi mancherà molto Franco Cassano – scrive sui social il ministro della Salute, Roberto Speranza -. La sua intelligenza e la sua capacità di leggere i cambiamenti sociali restano un patrimonio utile a costruire l’Italia del futuro”.

“Con la scomparsa di Franco Cassano – scrive il segretario del Partito Democratico, Nicola Zingaretti – l’Italia perde uno dei suoi più grandi intellettuali. Dagli anni Settanta a oggi, con il suo sguardo acuto e profondo di chi vede lontano, ha aperto strade nuove al pensiero della sinistra e all’impegno civico e meridionalista per intere generazioni. Perdiamo un punto di riferimento, anche per il PD, un maestro di avanguardie, ci mancherà moltissimo”.

“È morto Franco Cassano – scrive l’ex ministra Teresa Bellanova -. Amico, collega, fine intellettuale pugliese. Padre del “pensiero meridiano”, ci ha regalato uno sguardo differente sul sud del mondo. Mancherà Franco. Mancherà alla politica, alla sociologia, al pensiero di chi non si rassegna alle banalità delle analisi facili”.