22.2 C
Comune di Bari
martedì 18 Maggio 2021
Home Apertura Scuola, il Tar Puglia sospende l'ordinanza di Emiliano: accolta l'istanza di un...

Scuola, il Tar Puglia sospende l’ordinanza di Emiliano: accolta l’istanza di un gruppo di genitori

Notizie da leggere

Il Tar Puglia ha sospeso l’ordinanza regionale con la quale il presidente Michele Emiliano ha disposto fino al 5 marzo la didattica digitale integrata al 100% per tutti gli alunni e gli studenti pugliesi. Il decreto a firma del presidente Orazio Ciliberti accoglie l’istanza cautelare del ricorso presentato dal Codacons Lecce e da un gruppo di genitori di alunni, a per effetto sospende l’efficacia del provvedimento regionale, fissando l’udienza collegiale al 17 marzo 2021.

“Se fosse vero – motiva il Tar – che l’esigenza fondamentale è quella dichiarata di consentire la ‘attuazione del piano vaccinale degli operatori scolastici’, il provvedimento regionale impugnato dovrebbe avere una durata di efficacia molto più lunga. Ciò ne evidenzia il difetto motivazionale o, quantomeno, l’incongruenza tra la premessa e la conclusione, riverberandosi in un vizio logico-argomentativo ovvero in una carenza attitudinale della misura rispetto all’obiettivo perseguito”.

Inoltre “dovrebbe essere prorogato o rinnovato per un periodo più lungo – prosegue il decreto -, la qual cosa non potrebbe che vanificare l’apporto didattico e formativo dell’anno scolastico 2020-2021 per alunni e studenti in Puglia, in violazione dei livelli essenziali di prestazione fissati dallo Stato mediante i provvedimenti governativi”.

Il riferimento è al Dpcm del 14 gennaio scorso, che stabiliva che “il limite del 50 per cento è una soglia al di sotto della quale deve ritenersi non sufficientemente assolto, né garantito lo standard minimo dei servizi scolastici”. A questo proposito il Tar ricorda che “il provvedimento impugnato consente ai dirigenti scolastici di negare a chi ne faccia richiesta, l’accesso, nelle scuole pugliesi, alla didattica in presenza e, comunque, esso vieta ai dirigenti scolastici di ammettere alla didattica in presenza un numero superiore al 50 per cento di alunni e studenti, anche presso scuole in cui non dovessero registrarsi situazioni di contagio o di reale pericolo di contagio”.


Iscriviti per rimanere aggiornato sui fatti della città di Bari.

Guarda anche