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giovedì 29 Luglio 2021
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Scuola, report della Regione motiva l’ordinanza Emiliano: dall’8 al 13 febbraio 672 contagi tra i banchi

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“In Puglia la curva epidemica è caratterizzata da una generale riduzione dell’andamento dei contagi nelle ultime settimane, dopo una ripresa dell’incidenza successiva alle festività natalizie” ma “dalla metà del mese di gennaio”, con la ripresa delle lezioni in presenza nelle scuole elementari e medie “si osserva un incremento dei nuovi casi nelle fasce di età 3-5 anni, 6-10 e 11-13 anni. Ma non in quella 14-18 anni”. È quanto viene riportato nell’ordinanza regionale con la quale il governatore Michele Emiliano ha disposto la didattica digitale integrata per tutte le scuole sino al 14 marzo, dopo la sospensione della precedente ordinanza da parte del Tar Puglia. Per motivare la decisione di un nuovo provvedimento, il governatore riporta un’indagine epidemiologica svolta dal dipartimento Salute nella quale si evince la ripresa dei contagi nelle scuole.

Nella settimana dall’8 al 13 febbraio, ultima monitorata dalla task force anti Covid in Puglia, 464 studenti sono risultati positivi al Covid, 154 i docenti che si sono ammalati e 54 i nuovi positivi tra il personale ATA. Per un totale di 672 casi nelle scuole pugliesi. Numeri che hanno generato la necessità da parte delle ASL di disporre complessivamente 6.444 quarantene per chiudere le catene dei contagi. “L’andamento – si legge ancora nella relazione – appare in crescita nelle scuole dell’infanzia, stabile negli altri gradi di istruzione e in riduzione nelle secondarie superiori, dove però il tasso di frequenza in presenza è rimasto inferiore al 20%. Il tasso di contagio nella popolazione studentesca considerata globalmente è pari a 189 per 100.000, superiore a quello registrato nella popolazione generale nello stesso periodo in regione, pari a 148 per 100.000. Sono stati adottati complessivamente 6.444 provvedimenti di quarantena, di cui l’83% nei confronti degli studenti, in incremento rispetto alla settimana precedente di 3.113 unità”.

“Esporre a rischio di contagio (per garantire la didattica in presenza, ndr) insegnanti e personale scolastico avendo già disponibile un vaccino che potrebbe azzerare ogni complicanza anche con possibili esiti mortali in caso di contagio, senza prescrivere l’utilizzo di modalità didattiche a distanza che ridurrebbero enormemente tali rischi – si legge nell’ordinanza firmata da Emiliano -, corrisponderebbe ad una violazione di misure di sicurezza sul lavoro disponibili in scienza e coscienza, determinando gravi responsabilità in capo ad ogni soggetto pubblico che ha il dovere e il potere di adottare misure capaci di impedire l’evento dannoso o la morte del lavoratore”.


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