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mercoledì 28 Luglio 2021
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Corte dei Conti, inaugurazione anno giudiziario. Report 2020: “In Puglia condanne per 31 milioni”

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Nel 2020 la produttività della Procura regionale della Corte dei Conti della Puglia, nonostante lockdown e smart working per la pandemia, ha registrato un incremento del 45% rispetto all’anno precedente, con la definizione di 7.502 fascicoli che hanno portato a condanne definitive per un ammontare complessivo di 31 milioni di euro e il recupero effettivo di quasi un milione di euro da parte delle amministrazioni danneggiate. È quanto emerge dalla relazione del procuratore regionale della Corte dei Conti della Puglia, Carmela de Gennaro, relativa all’attività del 2020 e presentata in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario della magistratura contabile pugliese.

La relazione evidenzia che “il comparto sanitario rappresenta un ambito di interesse nevralgico, in ragione dell’elevato assorbimento di risorse destinate al finanziamento del servizio e delle non poche criticità che si riscontrano sia nel funzionamento delle strutture, sia nell’erogazione delle prestazioni alla collettività. Alta perciò – dice il procuratore de Gennaro – è l’attenzione su sprechi e disfunzioni, a fronte dei molteplici aspetti di rilevanza erariale che dal settore possono generare”, nonostante “la sostanziale mancanza di denunce”. Il procuratore fa notare, infatti, che “gran parte dei procedimenti risulta aperta sulla base di notizie pervenute da fonti estranee all’amministrazione quali organi investigativi, privati cittadini e stampa”.

Un altro dato rilevante riportato nella relazione è quello delle archiviazioni immediate, cioè quelle in relazione alle quali non è stato aperto alcun fascicolo istruttorio: ben 479, il 70% in più del 2019, prevalentemente derivanti da denunce di presunti danni erariali da parte di consiglieri di minoranza di enti territoriali per la “ingiustificata onerosità di delibere di spesa approvate”. Secondo il procuratore de Gennaro “in questi casi è configurabile tutt’al più una responsabilità politica degli amministratori”.

La provincia pugliese con il maggior numero di fascicoli istruttori aperti è Bari (37% del totale), seguita da Foggia (20%). Le fattispecie dannose più frequentemente denunciate riguardano debiti fuori bilancio (43,51%) e equa riparazione (32,11%) mentre le citazioni per presunti danni erariali si riferiscono nel 31% dei casi a fatti di illecita percezione di finanziamenti pubblici.


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