17.7 C
Comune di Bari
martedì 19 Ottobre 2021
Home Attualità Covid, Anelli: “Con medici specializzandi 40mila vaccinatori in più. Ora il Governo...

Covid, Anelli: “Con medici specializzandi 40mila vaccinatori in più. Ora il Governo coinvolga gli odontoiatri”

Notizie da leggere

“Finalmente è riconosciuta la dignità professionale di tutti i medici: con il coinvolgimento dei medici specializzandi avremo 40mila vaccinatori anti Covid in più per l’accelerazione della campagna”. Lo afferma Filippo Anelli, presidente della Federazione nazionale degli ordini dei medici.

“Dopo gli oltre 45mila medici di base ed i 40mila specializzandi – prosegue -, adesso il Governo prenda in esame le modalità per coinvolgere nella campagna vaccinale i 63.600 odontoiatri italiani, che possono mettere da subito a disposizione le migliori competenze e le strutture adeguate”.

“L’intesa raggiunta – spiega Anelli – tiene conto delle giuste istanze dei medici specializzandi, che sono finalmente considerati e trattati come professionisti a tutti gli effetti. Ai colleghi saranno garantite le necessarie tutele ed i necessari diritti, in primis quello alla formazione, e soprattutto una dignità professionale pari a quella di tutti gli altri medici. E di essere medici a tutti gli effetti, se non fosse stata sufficiente la legge, lo hanno dimostrato e lo stanno dimostrando sul campo, prendendosi cura, senza sosta e in prima linea, dei loro pazienti in questa pandemia”.

“Ora abbiamo circa 40mila medici in più che potranno essere coinvolti nella più grande campagna vaccinale della nostra epoca – ribadisce -, accelerandola a tutela della salute di tutti i cittadini. Ringraziamo pertanto il Ministro della Salute, Roberto Speranza, il Ministro dell’Università e Ricerca, Maria Cristina Messa, i due Ministeri in toto, la Conferenza Stato-Regioni e le Associazioni dei Medici Specializzandi, per aver trovato questo accordo, al quale, come Ordine, abbiamo dato il nostro sostanziale contributo”

“Un accordo che ha messo un punto ad alcune polemiche dei giorni scorsi, che ci hanno tanto amareggiati – conclude Anelli -. Auspichiamo quindi che anche, e soprattutto, chi ha ruoli di responsabilità nelle organizzazioni dei sistemi sanitari riconosca questo ruolo che è proprio di tutti i medici”.


Iscriviti per rimanere aggiornato sui fatti della città di Bari.

Guarda anche