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giovedì 28 Ottobre 2021
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Covid e nuovo DPCM, circolare del Viminale: “Più controlli sulla movida nei festivi e prefestivi”

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Nella nuova circolare del Viminale, inviata in seguito all’entrata in vigore del nuovo DPCM, si prevedono maggiori controlli nelle zone della movida nei giorni festivi e prefestivi “anche a seguito di recenti episodi di assembramento verificatisi in alcuni grandi capoluoghi nell’imminenza del ‘passaggio’ a una zona caratterizzata da misure più restrittive”. Saranno predisposti “servizi di controllo mirati” in collaborazione con le polizie locali “nelle zone urbane usualmente interessate dal fenomeno della movida, sia in circostanze analoghe a quelle surricordate come anche nei giorni festivi e prefestivi”.

Il nuovo DPCM è entrato in vigore oggi e resterà in vigore fino al 6 aprile. Il provvedimento conferma il coprifuoco dalle 22 alle 5 del mattino ed estende il divieto di spostamento tra regioni fino al 27 marzo. Da oggi nelle zone rosse sarà sospesa l’attività in presenza nelle scuole di ogni ordine e grado. Stop anche per i servizi alla persona come parrucchieri ed estetisti. Il nuovo decreto, inoltre, affida ai presidenti di Regione la possibilità di chiudere gli istituti nelle aree in cui siano state adottate misure più stringenti a causa delle varianti, nelle zone in cui ci siano più di 250 contagi ogni 100 mila abitanti o nel caso di una eccezionale situazione di peggioramento del quadro epidemiologico. La prima delle due eventualità, come annunciato oggi dal sindaco Antonio Decaro, potrebbe riguardare Bari.

Dal 27 marzo, poi, potranno riaprire cinema e teatri nelle aree gialle, con una capienza del 25% ed un massimo di 400 spettatori all’aperto e 200 al chiuso. Restano chiuse invece palestre e piscine. Eliminato poi il divieto di asporto oltre le 18 per enoteche e vinerie. Il nuovo DPCM, infine, istituisce un tavolo di confronto presso il ministero della Salute, con componenti in rappresentanza dell’Istituto superiore di sanità, delle regioni e delle province autonome, del Ministro per gli affari regionali e le autonomie e del Comitato tecnico scientifico, con il compito di procedere all’eventuale revisione o aggiornamento dei parametri per la valutazione del rischio epidemiologico, in considerazione anche delle nuove varianti.

Da lunedì, infine, saranno attive le nuove zone, così come predisposto dalle ordinanze del ministro della Salute, Roberto Speranza. In rosso Campania, Basilicata e Molise, in giallo Liguria, Lazio, Calabria, Puglia, Sicilia e Valle D’Aosta, in bianco, per la prima volta, la Sardegna. Tutte le altre regioni saranno arancioni.


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