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mercoledì 28 Luglio 2021
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Covid, la bozza del nuovo decreto legge: Pasqua e Pasquetta in rosso ma okay a visite in ambito regionale

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La riunione informale tra Governo, Regioni ed Enti locali sulle nuove misure anti Covid da adottare alla luce dell’impennata dei contagi su tutto il territorio nazionale è terminata intorno alle 11.30 e ha prodotto una prima bozza del nuovo decreto legge che, come ha specificato la ministra Gelmini, adesso sarà portato in Parlamento.

“Nelle prossime settimane, dal 15 marzo al 6 aprile – ha proposto il ministro Speranza durante la riunione – le zone gialle vengono portate in arancione. Si rende più tempestivo l’ingresso in area rossa: tutte le regioni che hanno incidenza settimanale superiore a 250 casi 100mila verranno inserite nell’area con le misure più severe attraverso lo strumento delle ordinanze del Ministro della Salute”.

“Viene prevista la facoltà per le regioni di poter individuare, quando si è in arancione, aree ulteriori da portare in zona rossa – ha proposto ancora Speranza – quando l’incidenza supera la soglia dei 250 casi per 100mila abitanti nella settimana oppure quando si riscontra una presenza di varianti tale da dover prevedere misure più restrittive”.

La bozza del decreto, dunque, prevede che dal 15 marzo al 2 aprile e il 6 aprile (3, 4 e 5 è zona rossa nazionale, ndr), nelle regioni arancioni “sia consentito, in ambito comunale, lo spostamento verso una sola abitazione privata abitata, una volta al giorno”, tra le 5 e le 22, “e nei limiti di due persone ulteriori rispetto a quelle ivi già conviventi, oltre ai minori di anni 14 sui quali tali persone esercitino la responsabilità genitoriale e alle persone disabili o non autosufficienti conviventi”.

“Nei giorni 3, 4 e 5 aprile, sull’intero territorio nazionale, ad eccezione delle Regioni i cui territori si collocano in zona bianca, si applicano le misure stabilite” per la zona rossa. “Nei medesimi giorni è consentito, in ambito regionale, lo spostamento” verso una sola abitazione una volta al giorno a due persone con minori di 14 anni.

“Servirà, contestualmente con le nuove misure restrittive, accelerare per avere interventi decisi tanto sui congedi parentali quanto sui ristori – ha detto la ministra Gelmini nel corso della riunione -. Il Governo sta lavorando in questa direzione e nel decreto Sostegno, ad esempio, ci saranno anche le risorse per i congedi parentali, che saranno retroattivi”.


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