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lunedì 2 Agosto 2021
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Puglia, Cgil: le denunce di infortunio da Covid presentate all’Inail al 31 gennaio sono 5.245

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Nell’anno della pandemia in Italia sono stati il 206% gli infortuni in più denunciati nel settore Sanità e assistenza sociale, con un picco del +750% a novembre 2020. In Puglia sono 5.245 le denunce di infortunio da Covid presentate all’Inail al 31 gennaio 2021 di cui 25 con esito mortale. Lo rende noto la Cgil Puglia, sulla base dei dati Inail, in occasione della prima Giornata nazionale in memoria delle vittime della pandemia da Covid, “un bilancio di oltre 103mila morti destinato purtroppo a crescere ulteriormente – si legge in una nota – e che ha colpito in modo particolarmente duro le categorie dei lavoratori della sanità e dei pensionati”.

“Insieme ai pensionati, categoria in assoluto più colpita dal virus, i dati Inail fanno riferimento in gran parte a lavoratori della sanità, medici, infermieri, ausiliari ma anche lavoratori dell’agroindustria e personale delle pulizie, costretti ad operare spesso senza adeguati strumenti di protezione, mandati allo sbaraglio nelle prime fasi della pandemia contro un nemico sconosciuto” spiega il segretario generale Cgil Puglia Pino Gesmundo.

“Il mondo del lavoro in questi mesi ha attestato la sua importanza per la società senza mai sottrarsi ai suoi doveri e pagando anzi il prezzo più pesante sul versante della salute” ha detto ancora, evidenziando che “ad oggi tanti lavoratori che hanno garantito e garantiscono servizi essenziali non rientrano nelle categorie prioritarie che stanno ricevendo il vaccino, mentre si indaga e si scoprono furbetti che hanno saltato la fila”.


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