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mercoledì 19 Maggio 2021
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Covid, da Bari e Bisceglie due storie a lieto fine: “Medici e infermieri sono degli eroi”

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Francesco e Mimmo. Due storie simili, fortunatamente a lieto fine, legate al Covid. La prima arriva da Bari, la seconda da Bisceglie. Due pazienti che hanno contratto il virus, sono stati ricoverati e adesso sono a casa grazie anche all’impegno di medici, infermieri e personale sanitario che non finiranno mai di ringraziare.

La lettera di Francesco, un paziente che è stato ricoverato a Bari nel reparto di Medicina interna Murri coordinato dal professor Palmieri, è stata pubblicata sul profilo Instagram del Policlinico. “In nove giorni mi è stata restituita la vita e la speranza in questo reparto il cui direttore possiede una tale semplicità e umiltà da lasciarmi sbalordito – scrive -. I primi giorni non sono stati facili, ma mi sono trovato circondato da infermieri e medici che, con molta pazienza, hanno cercato di arrecare meno dolore possibile, sorridendo, rassicurando i pazienti”.

“Ho constatato in prima persona l’enorme sforzo e pressione a cui sono sottoposti i medici e personale in servizio che, nonostante le mille problematiche da emergenze quotidiane, sembrano non avvertire stanchezza, paura, sempre attivi e pronti a soddisfare ogni bisogno del paziente, senza mostrare un segno di disappunto – prosegue Francesco -. Ma, quando ci si parla un po’, tra una flebo finita e un’altra da iniziare, ci si accorge di avere davanti padri di famiglia, madri, ragazze e ragazzi giovanissimi, ci si ritrova davanti a esseri umani in grado di nascondere ogni preoccupazione, pensiero negativo e tutto ciò che potrebbe nuocere al paziente”.

“Ho deciso di scrivere questa lettera per mettere in evidenza l’enorme lavoro che svolgono quotidianamente questi eroi – si legge ancora nella lettera -, lavoro che molte volte passa inosservato e risulta scontato. Durante la mia degenza ho visto anziani assistiti con amore: dal cambio quotidiano all’assistenza nei pasti, persone spaventate, infermieri che si impegnano nel far pervenire un cambio o qualsiasi cosa di necessità al paziente, medici lavorare senza mai perdere calma e professionalità. Esprimo la mia gratitudine a voi eroi, uomini e donne, che affrontate quotidianamente questa guerra impari, proteggendoci, mettendo in gioco la vostra vita per noi”.

Mimmo, invece, è un imprenditore e la sua lettera è arrivata alla nostra redazione dopo il ricovero al Covid Hospital di Bisceglie. “Dopo una decina di giorni a casa con i sintomi che non andavano via e che, anzi, peggioravano, un angelo custode ci ha convinti che il ricovero in ospedale sarebbe stata la strada migliore – racconta, per lui e la moglie, anche lei colpita dal virus -. Ci portano a Bisceglie, uno dei Covid Hospital di Puglia. È il 24 marzo. Oggi, 13 aprile, a una settimana dalle dimissioni, posso dire che quel maledetto virus l’abbiamo sconfitto. Il peggio è passato, ora le cose vanno bene. Possiamo ritenerci fortunati o forse dovrei dire miracolati visto quello che succede ogni giorno intorno a noi”.

“Tra le fortune c’è anche quella di essere finiti al Covid Hospital di Bisceglie – scrive ancora Mimmo -. Siamo stati curati, accuditi, ma anche confortati e, perché no, coccolati. Medici, infermieri e operatori sociosanitari di eccezionale professionalità e grandissima umanità. La nostra sanità viene ogni giorno massacrata, per tante ragioni. Bisognerebbe ogni tanto però soffermarsi a parlare dei nostri operatori sanitari, gente straordinaria che ogni giorno salva vite. Credo che questa sia l’altra faccia del Covid. La scoperta, per tanti di noi, di una sanità che non conoscevamo. Ringrazio di cuore tutta l’equipe dell’ospedale di Bisceglie. Grazie per averci trattato come fossimo parte della vostra famiglia”.


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