“Abbiamo numeri da zona arancione e un Rt addirittura da fascia gialla”. Lo ha detto ieri, in diretta su Telebari e Radiobari, l’assessore alla Sanità della Regione Puglia, Pier Luigi Lopalco. Le prime indiscrezioni relative al monitoraggio settimanale dell’Istituto Superiore di Sanità del Ministero della Salute, però, sembrerebbero smentire l’ottimismo dell’epidemiologo. A passare dalla zona rossa a quella arancione sarebbe la Campania. Sardegna, entrata la scorsa settimana nella fascia di rischio più alta, Valle d’Aosta e Puglia rimarrebbero rosse.
I dati di tutte le Regioni sono ora in valutazione da parte della cabina di regia e come sempre saranno valutati dal comitato tecnico scientifico a supporto delle decisioni del ministro della Salute, Roberto Speranza, che deciderà poi le ordinanze.
I dati presi in esame sottolineano una pressione sulle terapie intensive ed i reparti ospedalieri che continua, con un tasso di occupazione a livello nazionale al di sopra della soglia critica sia in terapia intensiva (39% rispetto alla soglia di allarme fissata al 30%) che in area medica (41% contro il 40% della soglia critica), che tuttavia per la prima settimana mostrano segnali di una lieve diminuzione. Resta alto il numero di Regioni con un tasso di occupazione in intensiva e aree mediche sopra soglia: 14 contro le 15 della settimana precedente, tra cui la Puglia.
Si osserva poi, a livello nazionale, una diminuzione dell’incidenza settimanale: pari a 160,5 per 100.000 abitanti nel periodo dal 5 all’11 aprile contro 210,8 per 100.000 abitanti nella settimana dal 29 marzo al 4 aprile. Anche in questo caso, però, la Puglia sarebbe oltre la media.







