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domenica 9 Maggio 2021
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Vaccini in Puglia, medici di famiglia gonfiano il petto: “Somministrate 82mila dosi”. Ecco il target di riferimento

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Da inizio mese e fino ad oggi i medici di famiglia pugliesi hanno somministrato 82mila dosi di vaccino: circa l’8% di tutti i vaccini fatti in Puglia. A fornire orgogliosamente i propri dati è la Fimmg. Purtroppo, come conferma una nota della Asl Bari del 17 aprile, “le forniture di vaccino ai medici di Medicina generale sono legate alle quantità ricevute ogni settimana da Roma. Quindi le dosi limitate a disposizione della ASL incidono inevitabilmente sulle consegne di vaccino da destinare ai medici di Medicina generale che stanno dando un contributo decisivo alla campagna vaccinale in tutta la provincia di Bari”.

Per dare un’idea, è specificato nella nota della Fimmg, venerdì scorso ogni medico della Asl Bari ha ricevuto in media solo due flaconi di Pfizer ed ha quindi potuto vaccinare soltanto 12 pazienti. I medici hanno quasi terminato ormai le vaccinazioni domiciliari e stanno chiamando i pazienti a elevata fragilità, ovvero persone estremamente vulnerabili o con disabilità grave.  “A parità di condizione di fragilità, anche in presenza di patologie diverse, le linee guida indicano di dare priorità in base all’età – spiega il segretario Fimmg Bari, Nicola Calabrese -. Per esempio, tra due pazienti, uno con scompenso cardiaco in classe avanzata e l’altro con sclerosi multipla la priorità viene data al più anziano dei due”.

“I medici di famiglia si stanno dedicando anima e corpo ai propri pazienti, sette giorni su sette, senza limitazioni di orario, in un momento in cui i loro compiti si sono moltiplicati – conclude Calabrese -. Dalle prenotazioni per i tamponi alla predisposizione degli isolamenti fiduciari, dal monitoraggio dei pazienti in terapia domiciliare alla preparazione delle liste delle persone da vaccinare, fino alla somministrazione dei vaccini. È un vero tour de force”. Di seguito vengono elencate le categorie di pazienti considerati ad elevata fragilità e che rientrano quindi tra i target attuali dei medici di famiglia in base alle “Raccomandazioni ad interim sui gruppi target della vaccinazione anti-SARS-CoV-2/COVID-19” del 10 marzo 2021.

Nel definire i gruppi a cui dare priorità nella campagna di vaccinazione, si legge ancora nella nota Fimmg, si è tenuto conto della particolare fragilità di alcune categorie di cittadini affetti da specifiche patologie valutate come particolarmente critiche in quanto correlate al tasso di letalità associata a Covid, definite estremamente vulnerabili e dei portatori di disabilità gravi ai sensi della legge 104/1992 articolo 3 comma 3. Rientrano tra le patologie che definiscono le persone estremamente vulnerabili:

  • Malattie respiratorie – Fibrosi polmonare idiopatica; Altre malattie respiratorie che necessitino di ossigenoterapia.
  • Malattie cardiocircolatorie – Scompenso cardiaco in classe avanzata (III-IV NYHA); Pazienti post shock cardiogeno.
  • Malattie neurologiche – Sclerosi laterale amiotrofica e altre malattie del motoneurone; Sclerosi multipla; Distrofia muscolare; Paralisi cerebrali infantili; Pazienti in trattamento con farmaci biologici o terapie immunodepressive*; Miastenia gravis; Patologie neurologiche disimmuni.
  • Diabete/altre endocrinopatie severe (quali morbo di Addison) – Soggetti con diabete di tipo 1; Soggetti con diabete di tipo 2 che necessitano di almeno 2 farmaci per il diabete o che hanno sviluppato complicanze; Soggetti con morbo di Addison; Soggetti con panipopituitarismo.
  • Fibrosi cistica – Pazienti da considerare per definizione ad alta fragilità per le implicazioni respiratorie tipiche della patologia di base.
  • Insufficienza renale/patologia renale.
  • Pazienti sottoposti a trattamento dialitico cronico.
  • Malattie autoimmuni – Pazienti con grave compromissione polmonare o marcata immunodeficienza – Pazienti con immunodepressione secondaria a trattamento terapeutico.
  • Malattia epatica – Pazienti con diagnosi di cirrosi epatica.
  • Malattie cerebrovascolari – Evento ischemico-emorragico cerebrale che abbia compromesso l’autonomia neurologica e cognitiva del paziente affetto; Persone che hanno subito uno “stroke” nel 2020 e per gli anni precedenti con ranking maggiore o uguale a 3.
  • Patologia oncologica – Pazienti con patologia tumorale maligna in fase avanzata non in remissione; Pazienti oncologici e onco-ematologici in trattamento con farmaci immunosoppressivi, mielosoppressivi o a meno di 6 mesi dalla sospensione delle cure*.
  • Emoglobinopatie -Pazienti affetti da talassemia, anemia a cellule falciformi.
  • Sindrome di Down – Tutti i pazienti con sindrome di Down in ragione della loro parziale competenza immunologica e della assai frequente presenza di cardiopatie congenite sono da ritenersi fragili.
  • Trapianto di organo solido e di cellule staminali emopoietiche: pazienti in lista d’attesa o trapiantati di organo solido; pazienti in attesa o sottoposti a trapianto (sia autologo che allogenico) di cellule staminali emopoietiche (CSE) dopo i 3 mesi e fino ad un anno, quando viene generalmente sospesa la terapia immunosoppressiva; pazienti trapiantati di CSE anche dopo il primo anno, nel caso che abbiano sviluppato una malattia del trapianto contro l’ospite cronica, in terapia immunosoppressiva;
  • Grave obesità – Pazienti con BMI maggiore di 35.
  • Pazienti con diagnosi di AIDS o HIV
  • Vaccinare anche i conviventi (nel caso di minori che rientrano nella definizione di estremamente vulnerabili e che non possono essere vaccinati per mancanza di vaccini indicati per la loro fascia di età, vaccinare i relativi genitori/tutori/affidatari).


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