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sabato 8 Maggio 2021
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Grumo, ordinanza anti piccioni: diffida della LAV per immediata sospensione e ritiro in autotutela

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L’ordinanza emessa nei giorni scorsi dal sindaco di Grumo avente per oggetto il controllo numerico della popolazione dei colombi in ambito urbano è stata oggetto di intervento legale da parte della LAV “in quanto – si legge in una nota dell’associazione animalista – nella stessa vengono riferite segnalazioni e lamentele circa disagi e danni procurati dai colombi, viene menzionato un costante aumento del loro numero, vengono riferite conseguenze negative di carattere igienicosanitario ed economico connesse alla loro presenza ma tutto ciò senza una alcuna quantificazione, senza il supporto di alcun dato di monitoraggio della popolazione di questa specie o altro genere di studio per cui, le affermazioni a giustificazione dell’ordinanza, appaiono prive di qualsiasi riscontro concreto, necessario per giustificare l’attivazione di un piano di contenimento della specie”.

La LAV quindi ha chiesto l’immediata sospensione e ritiro in autotutela dell’ordinanza riservandosi di intervenire con ulteriori azioni legali che riterrà opportune. I responsabili dell’associazione aggiungono che “l’ordinanza affida inoltre a privati cittadini l’attività di riduzione numerica di una specie faunistica tutelata dalla Legge 11 febbraio 1992, numero 157, che include il colombo di città tra le specie di animali selvatici sottoposte a tutela e che demanda esclusivamente alle Regioni le attività di controllo faunistico a fronte di puntuali piani sottoposti a parere di ISPRA. Tra le altre cose – concludono dalla LAV – viene ordinato ai cittadini di chiudere i siti di nidificazione attraverso il posizionamento di reti e simili, questo peraltro senza alcuna verifica preventiva dell’eventuale presenza nel sito di nidi, uova, piccoli di colombo o altre specie, determinando così la morte degli animali che dovessero venire imprigionati ed impedendo la nidificazione anche ad altre specie”.


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