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sabato 12 Giugno 2021
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Bari, il 7 maggio si celebra San Nicola: ecco tutti i dettagli dell’evento dedicato al Santo Patrono

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È stato presentato alla stampa questa mattina l’evento in programma venerdì 7 maggio, in largo Abate Elia, che celebra il rito della traslazione delle reliquie di San Nicola con l’adattamento della commedia “Nicolaus: e venne dal mare” di Vito Maurogiovanni a cura del regista Nicola Valenzano. Lo spettacolo, della durata complessiva di circa 100 minuti, sarà ripreso e trasmesso in diretta televisiva a partire dalle ore 21.20 anche su TeleBari.

La narrazione ambientata nel 1087, quindici anni dopo il passaggio della città ai Normanni che l’avevano strappata ai Bizantini, dà voce al popolo barese, ai suoi timori e alle speranze riposte nell’impresa dei 62 marinai in partenza per Myra, mentre l’abate Elia, che sul finale accoglierà le ossa del Santo, ripercorre la vita e le opere di San Nicola. Attraverso la rievocazione dei momenti salienti della leggenda, gli spettatori assisteranno sia alla messa in scena di due dei miracoli più noti del Santo – la dote alle tre fanciulle che il padre voleva avviare alla prostituzione e il miracolo dei naviganti, più noto come la tempesta – sia a un racconto più “leggero” riportato dalla tradizione popolare, ovvero quello del ciuccio bianco e del ciuccio nero.

In occasione del settecentesimo anniversario della morte di Dante, Nicola Valenzano renderà omaggio al sommo poeta affidando all’abate Elia, a commento della vicenda delle tre fanciulle, i versi del XX canto del Purgatorio che recitano “Esso parlava ancor de la larghezza/ che fece Niccolò a le pulzelle/ per condurre ad onor lor giovinezza”. Accanto agli attori della compagnia Badatea e ai danzatori, ci saranno anche Renato Ciardo, Tiziana Schiavarelli, Annamaria Vivacqua, la cantante Carla Bavaro e il fondatore dei Radicanto Giuseppe De Trizio. Lo spettacolo si concluderà con la consueta consegna del quadro di San Nicola nelle mani del priore della Basilica, padre Giovanni Distante, e del sindaco Antonio Decaro.

In scena, su un palco di circa 300 metri quadri dove si staglia la caravella tradizionalmente utilizzata per il corteo, si alterneranno complessivamente 40 tra attori, danzatori e figuranti in 6 quadri intervallati da musiche e coreografie. A fare da contrappunto musicale alla narrazione 22 orchestrali del Collegium Musicum diretti dal Maestro Rino Marrone. Le coreografie di tutti i momenti di danza sono a cura di Ernesto Valenzano, con l’eccezione del numero di danza aerea affidato a Enrico Romita. Tutti i costumi utilizzati nello spettacolo, tranne quelli indossati dagli 11 protagonisti, che sono del costumista Luigi Spezzacatene, appartengono a Sitara Teatro.

“Essere qui su questo palco, oggi, è come intravedere la luce in fondo al tunnel – ha esordito in conferenza stampa il sindaco Antonio Decaro – significa riappropriarci di un piccolissimo pezzo di quella quotidianità che ormai abbiamo quasi dimenticato. Vogliamo ripartire e lo vogliamo fare con San Nicola. Per questo abbiamo pensato di organizzare un evento dedicato al santo patrono che non sarà, ovviamente, la tradizionale festa di maggio, ma che testimonierà la nostra volontà di ripartire, con tutte le limitazioni e nel rispetto delle restrizioni ancora vigenti. L’evento sarà visibile soltanto da casa attraverso la televisione o sui social mentre le funzioni religiose dei prossimi giorni avverranno tutte con le regole del contingentamento”.

“San Nicola rappresenta da sempre la nostra identità culturale e, anche dopo un anno difficile come quello trascorso, abbiamo voluto rendergli omaggio – ha proseguito l’assessora alle Culture Ines Pierucci -. Passa il tempo e il mondo cambia ma resta la forza della cultura, che reagisce e risponde alle esigenze della comunità, a cui ora più che mai abbiamo il dovere di restituire fiducia. Così come abbiamo il dovere di restituire dignità professionale al mondo degli operatori culturali, che ringrazio per aver resistito a tutti questi mesi di sospensione e che, nei limiti delle nostre competenze, abbiamo cercato di sostenere a tutti i livelli. Per questo spettacolo, dedicato a Gianni Colajemma, sono impegnati più di 100 lavoratori tra artisti e operatori del settore”.


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