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domenica 13 Giugno 2021
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Vaccini, Regione Puglia alle ASL: “Dare priorità a fragili. Intervenire subito anche con sedute dedicate”

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Dare priorità ai soggetti estremamente vulnerabili, fragili e affetti da malattie rare: l’assessore alla Sanità della Regione Puglia, Pier Luigi Lopalco, e il direttore del dipartimento Salute, Vito Montanaro, hanno trasmesso una nuova circolare alle ASL per stabilire gli obiettivi della campagna vaccinale. Entro il 31 maggio, è scritto nel documento, bisognerà aver somministrato almeno la prima dose a tutti i pugliesi in condizione di “estrema vulnerabilità, ivi compresi quelli non presi in carico dai centri specialistici inclusi nelle Reti di patologia della Puglia”.

“Le ASL – si legge – verificano i fabbisogni dei medici di assistenza primaria per il completamento del target entro la scadenza e assicurano la disponibilità delle dosi necessarie”. Oltre ai vulnerabili, entro il 31 maggio dovranno essere immunizzati anche i loro familiari conviventi e caregiver. Sempre entro la fine del mese di maggio dovranno essere state vaccinate le persone affette da malattia rara. Dal 20 maggio le Asl dovranno avviare le prenotazioni per la somministrazione della prima dose di vaccino a mRNA ai pugliesi con meno di 60 anni con patologie croniche.

“L’obiettivo prioritario è completare la vaccinazione di tutti i cittadini più fragili che non hanno ancora ricevuto la prima dose. Pertanto, accanto all’attività dei medici di medicina generale e dei centri specialistici di cura, le ASL dovranno operare una ricerca attiva di ciascun cittadino che per età o fragilità risulta estremamente vulnerabile, per effettuare subito la somministrazione”. Lo dichiarano l’assessore alla Sanità della Regione Puglia, Pier Luigi Lopalco, e il direttore del dipartimento Promozione della Salute Vito Montanaro, spiegando il contenuto della circolare.

“Possono essere diverse le ragioni per le quali queste persone – proseguono – che sono un numero contenuto, non hanno ancora ricevuto la prima dose. Per questo vogliamo verificare i casi uno per uno, perché se sono ancora in attesa e desiderano vaccinarsi, le ASL, grazie a questa ricognizione, possono intervenire tempestivamente anche con sedute vaccinali dedicate, completando così la capillare attività portata avanti dai medici di medicina generale e dai centri specialistici di cura”.

“La nota recepisce anche le nuove disposizioni in termini di allargamento della platea di popolazione che può accedere alla vaccinazione” continuano Lopalco e Montanaro, spiegando che “queste riguardano in particolare l’avvio della campagna per le persone con comorbilità di età inferiore ai 60 anni e senza connotazione di gravità”. Ad oggi sono 411.736 i fragili, compresi i loro caregiver, vaccinati in Puglia su un totale di 485.896 censiti: in questa categoria, però, rientrano anche coloro che, pur avendo una patologia cronica, non fanno parte della categoria degli “estremamente vulnerabili” che hanno priorità nell’accesso al vaccino anti Covid.


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