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lunedì 14 Giugno 2021
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Bari, dopo i clean up del weekend l’Amiu fa i conti: “L’inciviltà può arrivare a costare 150 milioni di euro all’anno”

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Vandalismo, menefreghismo e inciviltà – anche nella semplice azione di gettare una cartaccia per terra, ad esempio – potrebbero arrivare a costare ai baresi quasi 150 milioni di euro all’anno. È la considerazione fatta da Amiu Puglia, analizzando i dati delle raccolte di rifiuti, dopo i 6 clean up organizzati in città nel weekend da alcuni volontari.

Nell’ultimo fine settimana Motus Project, Comitato di Quartiere “Palese zona 167”, Legambiente Eudaimonia Bari, RetakeBari, “Vieni con me” e i residenti del I Municipio hanno animato una serie di iniziative dedicate all’ambiente in diverse zone della città: tra Bari e Modugno, in via Minervino, in strada del Baraccone, sul waterfront di San Girolamo, a San Giorgio e nell’area verde di via Suglia 38. Impegnando 174 persone, coprendo circa 4 chilometri lineari complessivi e raccogliendo – con una media complessiva di poco più di due ore per ciascuna manifestazione – 4 tonnellate di rifiuti.

“Quattro tonnellate – ribadiscono da Amiu -. Poco se si considera che in media, sul territorio della città di Bari, vengono raccolte ogni giorno circa 300 tonnellate di rifiuti spazzando quotidianamente 250 chilometri lineari di strada. Tantissimo, invece, se si considera il lavoro certosino fatto da ciascun volontario. Ciascuno di quei 174 amici dell’ambiente, infatti, ha ripulito in un’ora una media di 11,5 metri lineari di strada. A fronte dei circa 400 all’ora di ciascun addetto allo spazzamento di Amiu Puglia, con un rapporto di 1 a 35 metri.

“Considerando che il costo di ciascuna ora di spazzamento è di 17 euro e moltiplicando 17 per 35 si hanno 600 euro – proseguono nei calcoli da Amiu -. Dunque, una sola ora di lavoro così attento, capillare e metodico costerebbe ad Amiu Puglia, quindi alle casse del Comune e perciò alle tasche dei baresi, 600 euro. Ben 600 euro all’ora per togliere minuziosamente i tappeti di mozziconi abbandonati sulle spiagge. Questi 600 euro, moltiplicati per 132 addetti che lavorano per 6 ore al giorno per 313 giorni all’anno fa, appunto 148.737.600 euro, a fronte di un costo attuale, per lo spazzamento, di 7 milioni”.

“E tutto questo perché? – si chiede il presidente di Amiu Puglia, Sabino Persichella -. Perché c’è chi, invece di utilizzare i cestini, i cestoni o i cassonetti, abbandona un piccolo rifiuto dove capita. Perché c’è chi, invece di portare con sé un portacenere portatile, butta il mozzicone per terra. Perché c’è chi, invece di raccogliere la gomma da masticare in un fazzolettino e aspettare di trovare un cestino o di tornare a casa per buttarla, la sputa, senza alcun rispetto. Amiu – conclude Persichella – rinnova il proprio ringraziamento alle associazioni, ai comitati di quartiere, ai volontari e a tutti coloro i quali amano Bari, non mollano e credono, come noi, che un’altra città sia possibile. Basta solo volerlo”.


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