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sabato 12 Giugno 2021
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Discoteche, riaperture a luglio. Costa: “Obiettivo raggiungibile”. Gestori presentano protocollo a CTS

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“Se lavoriamo fin da subito, ipotizzare luglio come il mese della riapertura graduale delle discoteche credo sia un obiettivo raggiungibile. Da parte loro, domani, ci sarà la presentazione di un protocollo che dovrà essere sottoposto al CTS. Il Comitato potrà intervenire, modificarlo e aggiungere elementi di garanzia, prudenza e sicurezza, ma credo che dobbiamo assolutamente darci questo obiettivo, perché parliamo di un settore che occupa oltre 100mila addetti”. Lo ha ribadito a Sky TG24, Andrea Costa, sottosegretario alla Salute, ospite di ‘Buongiorno’ parlando del settore delle discoteche e dei locali da ballo.

“Oggi – ha spiegato – rimane l’unico settore che di fatto non ha ancora una data. C’è bisogno assolutamente di dare una risposta anche a questo settore, perché credo debba avere pari dignità”. Da parte dei sindacati di questa categoria, ha concluso, “ho riscontrato una grande disponibilità: chiedono una data per poter pianificare, con regole condivise che tengano conto di quella che deve essere la prudenza, la sicurezza garantita”.

Sulla capienza in discoteca “dobbiamo fare una distinzione tra discoteche all’aperto e al chiuso – ha aggiunto Costa -. Al chiuso, iniziare con capienze ridotte mi pare che sia un’ipotesi di buonsenso, anche in questo caso ho trovato grande disponibilità da parte dei gestori”. Le percentuali di riempimento “sono ipotesi più di natura tecnica che politica – ha detto ancora il sottosegretario – e quindi su questi temi si dovrà esprimere il CTS”.

Anche per quanto riguarda l’uso della mascherina “credo si debba fare una differenza tra locali al chiuso e all’aperto – ha concluso Costa -. A oggi siamo in presenza ancora di un obbligo a indossare la mascherina, vedremo nelle prossime settimane”. Sicuramente uno strumento utile, ha ribadito, è il Green Pass. “Considerato il quadro che abbiamo davanti e il piano vaccinale – ha detto – il Green Pass, nel momento in cui lo abbiamo accettato come criterio che garantisce spostamenti in sicurezza, credo possa essere un criterio che si può applicare anche al settore delle discoteche”.


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