Lo stato d’emergenza proclamato dal governo per il Covid terminerà il 31 luglio ed entro quel giorno, a meno di possibili proroghe, l’ospedale costruito all’interno della Fiera del Levante di Bari va smantellato in quanto non dotato di autorizzazioni ma realizzato sulla base di deroghe della Protezione Civile. A rivelarlo è La Gazzetta del Mezzogiorno. Mario Draghi, proprio in queste ore, ha fatto intendere che lo stato d’emergenza potrebbe essere prorogato al 31 dicembre, ma il problema evidentemente resta e va risolto. Allo stato, però, a commentare il rischio smantellamento sono i consiglieri regionali di Forza Italia: Stefano Lacatena, Giandiego Gatta e Paride Mazzotta.
“La Puglia deve avere un sussulto di orgoglio e indignarsi profondamente per quanto sta accadendo per l’ospedale della Fiera del Levante, costato 25 milioni di euro. Purtroppo, non ci fa piacere dire che fummo facili profeti: l’ospedale deve essere smantellato entro luglio, quando si concluderà il periodo di emergenza, perché non dotato delle autorizzazioni necessarie – scrivono i consiglieri in una nota -. Avvertimmo il presidente Emiliano in tempi non sospetti: la scelta della Fiera era sbagliata e andavano utilizzate le strutture degli ospedali dismessi sul territorio per far fronte all’esigenza di altri posti letto per il Covid. Non fummo ascoltati ed oggi la situazione è paradossale”.
“Anche se ci fossero le autorizzazioni – proseguono da Forza Italia -, si può immaginare un ospedale nel perimetro di quello che era un fiore all’occhiello per la Puglia, la nostra fiera campionaria? Si può per caso, solo per caso, immaginare di aprire le porte agli espositori e visitatori, magari nel mentre circolano nel complesso fieristico delle ambulanze? È la cronaca di un disastro annunciato, fatto di errori clamorosi e di costi progressivamente e sensibilmente lievitati. Ed ora, se il nosocomio verrà smantellato, dove andranno a finire le attrezzature e i posti letto? Forse dove avrebbero dovuto essere sin dall’inizio, ovvero in altre strutture sanitarie?”.
“Non abbiamo voluto usare toni eccessivamente duri con la Giunta regionale nei mesi scorsi, perché il Covid è stata ed è una grande guerra in cui non esistono esperti e professori, ma con pacatezza abbiamo sempre avvertito Emiliano dell’errore che stava facendo – concludono i consiglieri -. Ed oggi, quella corsa a testa bassa contro un muro senza ascoltare nessuno, si sta traducendo in un danno colossale per la comunità pugliese. E c’è davvero da indignarsi”.







