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sabato 24 Luglio 2021
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Bitonto, notte in coda per prenotare l’acqua di luglio. La denuncia di Coldiretti Puglia: “Agricoltori stremati”

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“Coda chilometrica dalle 20 di ieri sera di 100 agricoltori stremati, smaltita dopo un’intera notte di attesa, per prenotare l’acqua per irrigare i campi nel mese di luglio. Una situazione paradossale che si ripeterà nei prossimi giorni”. È Coldiretti Puglia a dare notizia dei disagi per irrigare le colture in un’annata già siccitosa, dove in località Pezza della Parata, a Mariotto in agro di Bitonto, gli agricoltori sono rimasti in coda anche per 12 ore consecutive per prenotare l’acqua emunta dal pozzo ARIF che serve un’utenza di oltre 350 imprese agricole.

“La speranza – commenta Savino Muraglia, presidente di Coldiretti Puglia.ì – è che le prenotazioni per il mese di luglio siano tutte soddisfatte. Perché il rischio è che l’acqua non sia neppure sufficiente con un’utenza che è diventata troppo vasta per un unico pozzo. Servono altri pozzi e una gestione organica e programmata del bene acqua, perché gli agricoltori fanno serie e oculate programmazioni colturali aziendali e non posso fare a meno di irrigare per portare il cibo sulle tavole dei pugliesi”.

“Alla diminuzione esponenziale di acqua in un’annata siccitosa si aggiungono i disservizi dei pozzi artesiani gestiti da ARIF, con i casi più eclatanti – aggiunge Coldiretti Puglia – a Conversano dove il pozzo è fermo da oltre 20 giorni a causa di un guasto alla pompa di sollevamento, con l’evidente danno per le aziende zootecniche della zona, dove l’erogazione di acqua risulta importantissima al fine di soddisfare le esigenze agricole e soprattutto quelle del bestiame”.

“Per i pozzi ubicati in agro di Noci relativi agli impianti irrigui di Scarciullo, Madonna della Scala e Perrotta l’erogazione è a singhiozzo – prosegue Coldiretti nella propria disamina – mentre in agro di Triggiano l’impianto di Fringuello non è funzionante e gli impianti Paradiso, Torrelonga, Pennalatorta di via Capurso e via Noicattaro necessitano di manodopera straordinaria e ordinaria al fine di sostituire componenti della rete idrica ormai esausti e logori, tali da non permettere una corretta erogazione dell’acqua”.

“Vanno sfruttate al meglio tutte le risorse messe a disposizione della programmazione degli interventi idrici e di riassetto del territorio – aggiunge Muraglia – perché è andata persa finora l’opportunità di ridisegnare politica irrigua e di bonifica integrale in Puglia. Un lusso che non ci si può permettere in una situazione in cui, con l’emergenza Covid, l’acqua è centrale per garantire l’approvvigionamento alimentare in uno scenario globale di riduzione degli scambi commerciali, accaparramenti e speculazioni che spingono la corsa dei singoli Stati ai beni essenziali per garantire l’alimentazione della popolazione”.


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