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venerdì 24 Settembre 2021
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Gazzetta del Mezzogiorno, l’arcivescovo Satriano: “Ci manca. Chi ha il potere di intervenire faccia presto”

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“Ci manca. Possiamo dirlo, senza tema di smentita: La Gazzetta del Mezzogiorno ci manca”. Inizia così la riflessione di monsignor Giuseppe Satriano, arcivescovo di Bari-Bitonto, riguardo allo stop imposto al quotidiano dopo che la società che ha editato provvisoriamente il giornale negli ultimi sei mesi, la Ledi, non ha accettato la proroga del contratto di fitto del ramo di azienda in attesa della conclusione delle procedure fallimentari, ancora in corso.

“A una settimana dalla sospensione della pubblicazione, per motivi peraltro che prescindono dalla crisi che attanaglia il mondo dell’editoria – commenta Satriano -, abbiamo già la conferma: l’assenza dalle edicole del giornale di Puglia e Basilicata rappresenta un danno per questi nostri territori. Non mancano le informazioni, grazie a tutti gli altri giornali e ai vari media disponibili, ma manca lo specchio del territorio, l’antenna storica e identitaria locale”.

“La settimana appena trascorsa è stata densa di eventi internazionali con ricadute anche locali – prosegue l’arcivescovo -. Pensiamo ai successi olimpici di atleti nati e cresciuti in questa terra spesso avara di soddisfazioni o all’anniversario dello sbarco degli albanesi a Bari nel ’91. Di tutti gli eventi sappiamo tutto, grazie ai vari mezzi di comunicazione disponibili, ma non avremo mai riscontro attraverso un baluardo, un simbolo del territorio, quale lo storico quotidiano locale”.

“La sospensione della pubblicazione della Gazzetta sta creando un buco nella memoria storica della nostra comunità: un danno di cui potremo avere contezza solo nel tempo. Per questo, nel manifestare la nostra vicinanza ai giornalisti e a tutto il personale dipendente – conclude Satriano – facciamo appello a chi ha il potere di intervenire e risolvere il problema, perché si faccia presto”.


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