Una classe da 28 studenti, tra questi anche ragazzi con bisogni speciali. Un ritorno tra i banchi dopo oltre un anno di didattica a distanza. Mentre ci si interroga su come evitare il sovraffollamento sui mezzi di trasporto resta irrisolta la questione delle classi pollaio. A lanciare il primo grido di aiuto sono i genitori di una scuola di Ceglie del Campo, la “Manzoni – Lucarelli”.
Ma sicuramente il problema ha una diffusione più ampia. In questa scuola media all’interno del IV Municipio il problema riguarda una classe in particolare: con 28 studenti il rischio di non riuscire a garantire il distanziamento è più che concreto. Soprattutto se si considera che in questa fascia di età (parliamo di ragazzi di prima media tra i 10 e gli 11 anni) non è prevista la vaccinazione.
Il timore dei genitori è che la classe possa essere luogo di possibili focolai con la ripresa delle lezioni. La richiesta, dunque, è quella di organizzare le lezioni classi al massimo di 20 alunni divisi per tre sezioni anziché due come oggi. Una delle mamme all’uscita da scuola ha spiegato la situazione.






