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mercoledì 27 Ottobre 2021
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Bari, il primo polo dell’infanzia di Japigia prende vita: inaugurato l’asilo nido Speranza – FOTO

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Questa mattina il sindaco di Bari, Antonio Decaro, e l’assessora alle Politiche educative e giovanili, Paola Romano, sono intervenuti all’inaugurazione dell’asilo nido Speranza: struttura all’interno del primo polo dell’infanzia comunale realizzato a Japigia, grazie alla ristrutturazione del vecchio plesso Michele Speranza, con un intervento dell’importo di 280mila euro messo a punto dagli uffici tecnici del Comune nell’ambito dell’accordo quadro per la manutenzione delle scuole. Da quest’anno il polo, che accoglie gli alunni dell’asilo nido Japigia di via Viterbo (ora dismesso) e quelli della scuola dell’infanzia esistente, ospiterà i bambini dai 3 mesi ai 6 anni.

“Con l’inaugurazione di questo asilo salgono a 11 i nidi comunali – ha spiegato Decaro – per una capienza complessiva di 700 bambini, cui si aggiunge l’offerta dei 15 nidi privati. Sappiamo di essere ancora lontani dall’obiettivo che ci siamo prefissati, ed è per questo che l’amministrazione sta lavorando alla progettazione di altri 4 asili comunali, cosicché ogni quartiere della città possa accogliere i piccoli da 0 a 3 anni consentendo a molte famiglie di conciliare al meglio i tempi di vita e lavoro. Credo si tratti di un elemento qualificante per la nostra città, un servizio fondamentale per la cura e la crescita sana dei bambini che, a partire dal mese di ottobre, garantirà il tempo pieno fino alle 18”.

“Abbiamo scelto di riqualificare questo spazio e adibirlo a polo dell’infanzia per creare un luogo per bambini dai 3 mesi ai 6 anni ricco di luce, spazi e un grande giardino dove fare attività all’aperto – ha aggiunto l’assessora Romano -. Nei prossimi mesi continueremo con la progettazione di nuovi spazi per bambini privilegiando, dove possibile, la riqualificazione dell’esistente per offrire nei quartieri ancora non coperti il servizio di asilo nido. In Italia quest’anno si è registrato il tasso di natalità più basso dal dopoguerra e questo per molte ragioni, tra cui la mancanza di servizi. Per questo siamo convinti che l’apertura di nuovi nidi sia il miglior investimento che la nostra città possa fare per il futuro”.

Nel corso dei lavori sono stati riconvertiti alcuni locali esistenti, in particolare quelli relativi alla ex casa del custode, che oggi ospitano la cucina per le sezioni del nido, sono stati ristrutturati alcuni bagni ed eseguite alcune modifiche impiantistiche. Quanto alla zona dedicata alla scuola materna, si è proceduto ad una rimodulazione e una ristrutturazione edile dei luoghi. Ulteriori interventi hanno interessato la recinzione esterna del plesso, ormai obsoleta, che si affaccia su via Peucetia, e l’eliminazione di una depressione utilizzata in passato come anfiteatro che, costituendo un pericolo per l’incolumità dei più piccoli, è stata colmata e poi rivestita in pavimentazione antitrauma per le attività ludiche dei bambini, che potranno svolgersi all’ombra dei pini decennali.


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