“Eccoli qui gli effetti nefasti sulla comunità scolastica dopo due anni di emergenza sanitaria in Puglia: incuria, menefreghismo e abbandono”. Così, sui social, la sezione pugliese del movimento nazionale Priorità alla Scuola commenta l’ennesima mattinata ‘difficile’ del trasporto scolastico regionale. Le foto-denuncia sono state scattate da una docente, una mamma e uno studente e riguardano le tratte su gomma Bari-Rutigliano, Conversano-Rutigliano e Cerignola-Canosa. Bus sovraffollato, nel primo caso, con circa 15 studenti rimasti a piedi. Tutti a terra nel secondo, perché non c’era posto sull’unico bus in transito. Troppa gente anche nel Foggiano.
“Lo ribadiamo ancora una volta – dicono da Priorità alla Scuola – è necessario investire fondi pubblici per aumentare la flotta degli autobus e assumere nuovi autisti. E occorre farlo immediatamente. Così come bisogna garantire una scuola pubblica e in presenza – senza più DAD, inclusiva e di qualità – attraverso l’aumento degli spazi negli istituti scolastici e l’assunzione di docenti affinché siano eliminate le classi-pollaio, bisogna garantire il diritto al trasporto pubblico, che deve essere accessibile a chiunque”.
“Di fronte all’esigibilità di questi diritti ci poniamo una domanda – scrivono i referenti pugliesi del movimento – l’assessore ai trasporti Anna Maurodinoia, l’assessore all’istruzione Sebastiano Leo e in prima persona il presidente Michele Emiliano quando risponderanno del disagio che ogni giorno viviamo sul territorio regionale per raggiungere semplicemente la scuola o il posto di lavoro? Se voi e le poche persone che vi circondano possono permettersi l’auto personalizzata con autista, le persone comuni invece hanno bisogno di mezzi pubblici per andare a scuola o a lavoro. Si chiama pendolarismo. Almeno che si ammetta pubblicamente la vostra piena responsabilità”.







