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martedì 26 Ottobre 2021
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Da 36 anni un presidio di legalità a Japigia, Anastasis nella parrocchia Resurrezione: “Supportateci”

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Il prossimo 31 ottobre le candeline da spegnere diventeranno 36. È dal 1985, infatti, che l’associazione sportiva dilettantistica Anastasis anima con le proprie attività gli spazi della parrocchia Resurrezione, nel quartiere Japigia di Bari, al civico 30 di via Caldarola. Oggi l’associazione può contare sulla forza di volontà di un presidente, Domenico Pesola – che opera sotto la supervisione del parroco, don Enrico D’Abbicco – e sulla determinazione di 15 persone che si impegnano quotidianamente nell’organizzare attività per circa 150 minori. Il tragitto, però, non è stato privo di ostacoli da superare. Buche e barriere, da saltare a piedi pari, con tanta strada ancora da fare.

“A metà degli anni ottanta – raccontano dall’Anastasis – abbiamo provato a creare un’alternativa in un quartiere in cui la carenza dei servizi e la mancanza di luoghi di aggregazione continuavano a dare spazio all’arruolamento di numerosi minori nelle maglie dei clan malavitosi. L’associazione è nata con l’allora parroco don Giuseppe Di Marzo e inizialmente trattava solo discipline quali la scherma e il pattinaggio su rotelle. Successivamente, grazie anche all’intuizione lungimirante del parroco don Franco Lanzolla, è stato costruito un campetto e le attività si sono da subito moltiplicate: calcetto e pallavolo, ma anche pallacanestro”.

“Erano gli anni oscuri della fiorente attività di spaccio della droga nel quartiere Japigia – proseguono dall’associazione -, quando i nostri primi volontari organizzavano, nelle stesse piazze, caccia al tesoro e tornei di calcio, giochi di strada e attività estive, sottraendo i ragazzi a quello che sarebbe diventato il capitale umano della mala”. Anastasis è diventata così nel tempo spazio di aggregazione sportiva e pedagogica, ma soprattutto, insieme alla parrocchia della Resurrezione, un vero e proprio presidio di legalità nel quartiere.

“L’attività dei ragazzi viene portata avanti come sempre in maniera autonoma e per le spese vive si fa ricorso a collette tra i genitori o a piccole donazioni da sponsor per l’acquisto di materiali e abbigliamento per i piccoli atleti – spiega il presidente Domenico Pesola -. Anastasis oggi è impegnata con progetti di calcio e da due anni ha ripreso quelli legati al basket. Stiamo pensando di rispolverare anche il volley, avviando così alla pratica sportiva tutti quei bambini e quelle bambine le cui famiglie non hanno possibilità economiche tali da poter garantire loro corsi sportivi a pagamento”.

Tutti i corsi, infatti, sono ‘semigratuiti’. L’iscrizione, comprensiva di assicurazione, costa 10 euro, ma chi non ha la possibilità di pagare può contare sulla solidarietà della comunità. Ora, però, il campetto polifunzionale della parrocchia ha bisogno di essere ristrutturato: allargato, illuminato e messo in sicurezza. Anche in questo senso, chiunque può sostenere il progetto con delle donazioni.

“Nei mesi estivi – conclude il presidente – abbiamo organizzato anche un campo estivo che ha coinvolto 110 bambini. I traguardi finora raggiunti sono un riconoscimento per chi ha investito tempo, risorse e capacità per il coinvolgimento della società nelle dinamiche di solidarietà. Vogliamo continuare su questa strada e per questo chiediamo il sostegno di chiunque abbia a cuore il futuro dei ragazzi di Japigia”.

 


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